Cyberspionaggio, arrestati due hacker. Avrebbero controllato anche l’Autorità Portuale di Taranto

I due fratelli Giulio e Francesca Occhionero, i due presunti hacker arrestati ieri in un blitz della Polizia con l’accusa di spionaggio e dossieraggio, avrebbero ‘spiato’ anche l’Autorità portuale di Taranto. Il particolare emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura: in uno dei file trovati dagli investigatori sui server usati dai due indagati era conservata anche una cartella nominata “Tabu”. Aprendo la cartella gli investigatori hanno trovato diversi account e password legati all’Autorità portuale tarantina.
Il gip ipotizza che i due fratelli, attraverso la società Westlands Securities – registrata a Malta nel 1998 da Giulio Occhionero e che fornisce consulenze finanziarie ad istituzioni bancarie – abbiano “fornito consulenza al governo statunitense in un’operazione commerciale per la costruzione di infrastrutture nel porto di Taranto”.
Un affare grosso, da circa 800 milioni di euro che, in realtà, non è mai stato realizzato: l’idea dei due indagati era quella di costruire un gigantesco terminal container e un centro agro-alimentare polifunzionale con 2500 posti di lavoro. Lo stesso Giulio Occhionero, sul proprio profilo Linkedin, sostiene che l’investimento fosse “seguito da vicino dall’ambasciata Usa a Roma”, annunciando anche la firma di due accordi di finanziamento.
Oltre il management ionico, i due erano riusciti a introdursi nella casella di posta personale dell’ex premier Matteo Renzi, avevano hackerato le mail del Vaticano, in particolare quella di monsignor Gianfranco Ravasi, di Mario Draghi, di Piero Fassino, dell’ex ministro Fabrizio Saccomanni; e ancora: di Ignazio La Russa, Fabrizio Cicchito, l’ex capo di gabinetto del Tesoro Vincenzo Fortunato, Daniele Capezzone, Michela Vittoria Brambilla, l’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, sono stati spiati persino Saverio Capolupo, ex comandante generale della guardia di finanza e Paolo Poletti ex capo di stato maggiore delle fiamme gialle.

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