Divieto di pesca nell’Adriatico barese per 43 giorni

Si allarga al tratto di costa da Pesaro a Bari per 43 giorni il fermo biologico della pesca che porta al blocco delle attività della flotta da pesca italiana a tutto l’Adriatico. Il provvedimento è stato imposto in un momento difficile per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso il 35% delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di autoapprovvigionamento del pescato.
Il blocco delle attività nell’Adriatico terminerà il 6 settembre, nel tratto da Trieste a Rimini, e il 27 settembre, nel tratto da Pesaro a Bari. Il 19 settembre, invece, si fermeranno i pescherecci su Ionio e Tirreno a partire da Brindisi (fino al 18 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente con uno stop di almeno 30 giorni nel rispetto dei periodi previsti dai piani di gestione.
”Con il fermo pesca aumenta il rischio di ritrovarsi fritture straniere o congelate nel piatto per grigliate e fritture. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. Ad oggi infatti l’unico strumento per invertire la crescente dipendenza italiana dall’importazione, che ha superato il 76 per cento è rappresentato dall’acquacoltura, che invece viene penalizzata dalla mancanza di certezze e da una grave assenza di norme che ne consentano lo sviluppo”, ha denunciato Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia.
Nei primi tre mesi del 2015 sono stati importati in Italia oltre 233 milioni di chili di pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici con un aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo un’analisi Coldiretti Impresapesca su dati Istat. La Coldiretti Impresapesca, inoltre, consiglia a tutti i consumatori che vogliono effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa)

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