Elezioni 2002, Forte (PiùEuropa) espone le ragioni per votare Più Europa

A  pochi giorni dal voto, Più Europa Basilicata affida alle parole di Sergio Forte Capolista alla Camera, l’appello al voto per il 25 settembre. Di seguito la dichiarazione:
“Mi rivolgo a tutti coloro che si identificano nei valori progressisti, liberali e democratici. Occorre dare importanza al proprio voto il cui peso e valore viene spesso sottovalutato. È un voto importante, perché dichiara senza ambiguità a quale modello la Basilicata e l’Italia vogliono guardare, se al modello di Putin e Orban o al modello di quei paesi europei e occidentali che riconoscono nelle democrazie liberali la più alta forma di emancipazione democratica che ha consentito al numero più alto di persone al mondo di raggiungere diritti, benessere e pace.
È un voto importante perché affermare questi diritti scongiura il rischio di essere catapultati al secolo scorso tra protezionismo che danneggia l’economia, nazionalismo che rinnega la cooperazione tra i popoli e le nazioni, e populismo che promette creando spesa pubblica per consenso elettorale a danno delle nuove generazioni.
Non possiamo premiare chi ha fatto cadere un governo in piena crisi e poi chiede a quello stesso governo di fare presto per risolvere il caro energia.
Non possiamo premiare chi ha preferito far cadere un governo pur di non riconoscere la necessità di rivedere le criticità del bonus 110% e del reddito di cittadinanza nella sua inadeguatezza a far uscire le persone dal bisogno con forme di inserimento nel mondo del lavoro che aiutino sia il beneficiario del reddito sia le imprese che cercano lavoro.
Il voto a più Europa è un voto ai giovani, ai quali vanno offerte opportunità di crescita alternative al modello dell’assistenza, per i quali rivendichiamo un ruolo forte in una società dinamica e moderna, che liberi energie (sostenibili!) e creatività scongiurando così l’ineluttabile scelta di andare all’estero per realizzarsi. È un voto alle nuove generazioni, perché la spesa pubblica sia sostenibile e non ipotechi il loro futuro con nuovo debito.
Energie che si liberano se si combattono le illegalità, a tutti i livelli, con un approccio aperto che dia dignità alle persone attraverso il riconoscimento di nuovi diritti. Affinché ciò si realizzi non possiamo seguire il modello conservatore che pervade di giudizi morali le scelte individuali, che è indulgente verso numerose illegalità ma intransigente solo con gli stranieri cui vengono negati anche diritti umani previsti dal diritto internazionale.
La visione di più Europa è ideale per la Basilicata perché la Basilicata, più di altre regioni, ha bisogno di uno sviluppo sociale ed economico, di emanciparsi dal bisogno, di conquistare diritti negati, essenziali, come il diritto alla salute, alla mobilità, all’istruzione.
La Basilicata ha bisogno di una forza politica che promuova diritti di libertà e di giustizia.
Ma soprattutto la Basilicata ha bisogno di un voto di rappresentanza del nostro territorio, affinché ci sia qualcuno che possa sentire di voler lottare davvero nelle sedi romane per il destino della nostra terra, ed in particolare di Matera e della sua provincia”.

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