Ercolano, al MAV per riaccendere le luci della Cultura

Per il museo MAV questa ripartenza rappresenta un ritorno al futuro: la narrazione di quella che fu la grande bellezza delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio e non solo, prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C., attraverso la magia tecnologica dell’ultima versione  MAV 5.0 – Virtual multiReality, la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva del viaggio virtuale, più volte validato scientificamente, nella vita e nello splendore delle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri, per meglio comprenderne il passato con gli occhi di un viaggiatore d’altri tempi.

Dopo questo tempo sospeso, a causa della pandemia da coronavirus, il 2021 sarà comunque un anno difficile, in quanto, nonostante l’arrivo dei vaccini, la mobilità delle persone continuerà ad essere limitata e di conseguenza la fruizione dei beni culturali rimarrà contingentata e di prossimità.  E’ il momento, quindi, di uno sforzo comune per reinventarsi, per attrarre il pubblico del territorio, sempre mantenendo comunque un’offerta di alta qualità. Ma è anche un’altra la sfida, post covid, che attende tutti i musei italiani, quella della digitalizzazione, per proporre al grande pubblico tour virtuali alla scoperta dei nostri tesori culturali: una sfida che il MAV, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano porta avanti, come capo fila, da ben 12 anni, avendo come mission la narrazione del passato con gli occhi del futuro.

Il MAV è il luogo dove, attraverso la tecnologia e la luce, si restituisce la memoria del nostro passato, dando forma all’invisibile, al negato, al mancante: a ciò che non può più essere visto e a ciò che non è ancora visibile. Un luogo da visitare in completa sicurezza durante tutto l’arco della settimana come auspica il Presidente della Fondazione C.I.V.E.S – MAV di Ercolano, Luigi Vicinanza:“ La visita a un museo è cibo per la mente. In particolare se il museo, come nel caso del MAV, offre un menù digitale di alto livello. Riapriamo con una novità, contributo concreto alla ripresa delle attività culturali di Ercolano e dell’area vesuviana: una video-installazione realizzata da Christian Leperino in occasione del giorno della memoria. Impegno civile, arte contemporanea e cultura digitale coniugate nello stesso luogo, perché il MAV è un museo vivo. Auspichiamo inoltre che il governo autorizzi quanto prima le riaperture dei musei anche nei fine settimana; è contraddittorio infatti negare la frequentazione di una struttura museale di sabato o di domenica, i luoghi pubblici più sicuri e controllati che ci siano”.

E per l’appunto, in occasione di questa attesa riapertura e della Giornata della memoriail MAV di Ercolano inaugurerà il 27 gennaio l’opera “Die Neue Bewegung” dell’artista Christian Leperino.

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