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Farmaci salvavita a scuola, Laricchia: “Del protocollo d’intesa siglato lo scorso anno nessuna applicazione”

“Il 29 ottobre 2018 la Regione aveva annunciato la firma del protocollo d’intesa per la somministrazione di farmaci salvavita in orario scolastico. Una grande vittoria per le famiglie con bambini che soffrono di malattie croniche, che abbiamo da sempre sostenuto in questa battaglia per tutelare la salute dei propri figli. Peccato che a distanza di un anno niente di quanto scritto su quel documento sia stato applicato, nonostante siano ampiamente trascorsi i 60 giorni di tempo per i dirigenti scolastici per mettere in atto gli adempimenti previsti”. Lo ha detto la consigliera del M5S Antonella Laricchia commentando la risposta alla sua interrogazione presentata lo scorso aprile per conoscere lo stato di attuazione del protocollo, in seguito alle segnalazioni da parte dei genitori che lamentavano ancora l’assenza di questo servizio.

Il “Protocollo di intesa per un approccio omogeneo e integrato da attuare in caso di necessità di somministrazione di farmaci in orario e ambito scolastico” firmato dall’allora Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, dalle ASL pugliesi e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia (USR) stabilisce che i genitori degli alunni affetti da patologie croniche o assimilabili, qualora non siano in grado di provvedere direttamente o attraverso propri delegati, presentino la richiesta di somministrazione di farmaci al dirigente scolastico, fornendo la prescrizione medica attestante la patologia e la terapia farmacologica con tutte le indicazioni del caso. Insomma, un protocollo necessario e salvavita. Sappiamo che ad ora ‘è in corso’ da parte degli uffici regionali la nomina dei componenti del comitato di gestione dell’intesa, previsto dal protocollo, e che ‘sono stati presi contatti’ con l’USR per verificare lo stato di avanzamento delle procedure di nomina dei loro competenza e per concordare ‘l’insediamento in tempi brevi’. Il timore è che purtroppo neppure per quest’ anno scolastico i genitori possano star tranquilli riguardo la salute dei propri figli a scuola”.

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