Fasano, trovati vermi all’interno di una confezione di yogurt

Amara scoperta per una bimba di un asilo di Fasano. All’interno dello yogurt che aveva ricevuto a scuola, infatti, c’erano dei vermi. La bimba frequenta uno dei tanti plessi della scuola dell’infanzia cittadini rientrante nel 1° Circolo didattico, e segue una dieta particolare per problemi di salute; di conseguenza alla mensa scolastica, anzichè ricevere della frutta, ha lo yogurt. L’episodio è accaduto venerdì, quando la piccola è tornata a casa ed ha consegnato il contenuto del pranzo alla mamma, che ha immediatamente provveduto a mettere lo yogurt in frigo. Dopo qualche ora la bambina ha deciso di fare merenda; aprendo la confezione dello yogurt la madre si è accorta di alcune strane macchie nere all’interno. Capendo che si trattava di vermi, ha chiamato in Comune per informare di quanto accaduto le maestre, denunciando il tutto alla Asl e ai Nas, ovvero le autorità competenti in materia di salute pubblica.
Il dirigente scolastico Gennaro Boggia, inizialmente non informato del fatto, ha detto: “Lo yogurt era stato ordinato per la dieta speciale di una bambina. Questo per specificare che non tutti i bambini consumano yogurt a scuola ma era un alimento sostitutivo. Era sigillato e non scaduto e la piccola lo ha portato a casa per cui le maestre non hanno potuto visionare direttamente l’apertura della confezione. So con certezza che la mamma aveva chiamato in Comune per denunciare il tutto ma confermo che per quanto mi riguarda nessuna segnalazione è arrivata da noi. Quindi questo esclude sia la scuola, le maestre che la ditta che si occupa della refezione scolastica da ogni tipo di responsabilità. Il problema adesso è quello di sapere se la ditta che ha prodotto lo yogurt è esente da responsabilità. Anche da parte nostra vogliamo che sia fatta luce sulla vicenda perché, così come la bambina, anche noi come scuola ci sentiamo vittime di quanto accaduto. Sono episodi che possono mettere in cattiva luce, agli occhi di chi non comprende la nostra estraneità, la scuola e questo non va bene. Massima fiducia negli organi che dovranno appurare quanto accaduto anche perché noi per primi teniamo a sottolineare che il bene dei nostri bambini è la cosa più importante”.

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