Fca, Ugl plaude all’ottima politica del Lingotto per Melfi

“L’Fca mantiene fede agli impegni presi per il sito lucano e sia i lavoratori che i sindacati plaudono alla concretezza e solidità che si và ad attestare per la produzione delle due vetture che dalla Basilicata stanno portando il marchio in giro per il mondo”. E’ quanto dichiarano il segretario provinciale dell’Ugl metalmeccanici di Potenza, Giuseppe Palumbo e la coordinatrice di fabbrica Rsa Costanzo Florance a termine dell’incontro sulla verifica tra azienda Fca di Melfi e sindacati dell’accordo sui 20 turni.
“Si andranno ad incrementare investimento per aumentare la capacità produttiva e arrivare a 1.200 vetture tra Jeep e 500X conditio da nuova forza lavoro, si procederà all’assunzione di altri 600 giovani ed altri scaglionati, ma l’evento eccezionale è per l’Ugl l’ennesimo impegno dell’Fca che investirà su Melfi altri 50 milioni di euro con inserimento di 18 nuovi robot nell’unita lastratura, l’adeguamento di una cabina nell’unità verniciatura, l’inserimento di una seconda linea plance, l’allungamento dell’area dressap nell’unità meccanica e l’inserimento di una nuova cabina rulli nell’unità montaggio. L’Ugl – proseguono Palumbo e Costanzo – difende chi vuole speculare oggi sul mondo Fca che rappresenta una opportunità fondamentale per un comparto, quello automotive, che è determinate per l’economia lucana e non solo. Il progetto della FCA è realtà, un programma ambizioso dove l’Ugl Basilicata collaborerà attivamente. Ribadiamo, convinti, che Fiat non ha mai scherzato, lo dimostrano gli investimenti e le assunzioni alla Sata e con il conseguente incremento occupazionale anche nelle aziende dell’indotto. E’ chiaro che se l’azienda ha promesso e messo del suo, realizzando investimenti straordinari ma soprattutto mettendo in atto una chiara e lungimirante politica industriale e finanziaria, la politica regionale è stata e continua ad essere dormiente. Mentre Fiat corre e stupisce tutti nel mondo con investimenti speciali nella nostra Regione – concludono gli esponenti Ugl -, noi ancora siamo fermi al punto di capire quali sono ad esempio le esigenze a livello infrastrutturale”.

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