Fiat Chrysler, la soddisfazione di Falotico per il nuovo piano industriale

“Fiat non scappa ma raddoppia”. Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, nel day after della convention di Auburn Hills esprime soddisfazione per il nuovo piano industriale del gruppo Fiat Chrysler Automobiles. “Ci sarà il tempo per approfondire e leggere tra le righe – commenta Falotico – ma la prima impressione è buona. Il dato più significativo è che a Melfi si produrranno a regime 200 mila Jeep e questo mette nelle condizioni i lavoratori di guardare con maggiore tranquillità al futuro. Se a Jeep aggiungiamo i volumi della 500X – continua Falotico – c’è la ragionevole possibilità di arrivare alla quasi saturazione dell’impianto, anche se resta da capire cosa sarà della Punto. Ovviamente stiamo parlando di target e non è detto che il mercato si allinei alle previsioni dei manager – precisa il segretario della Cisl – ma le condizioni per fare bene ci sono tutte. In questo senso la ripresa del mercato a livello europeo è un segnale incoraggiante che nel nostro paese va ulteriormente coltivato con misure mirate sia sul lato della domanda, penso a una politica selettiva di incentivi ecologici, sia sul lato dell’offerta, intervenendo sui costi energetici e sul capitale umano”.
Per il segretario della Cisl lucana “nessuna azienda italiana ha investito quanto Fiat in questi anni difficili e gli ulteriori 10 miliardi di investimenti annunciati rappresentano la migliore polizza a difesa dei posti di lavoro negli stabilimenti italiani”. Falotico lancia poi una stoccata a quanti “in questi anni hanno pontificato dalle televisioni per dire che tutto era sbagliato e che alla fine Fiat sarebbe andata via dall’Italia. I fatti hanno dimostrato il contrario, e questo grazie alla ferma volontà e determinazione della Cisl e della Fim che hanno creato le condizioni affinché Fiat investisse nel nostro paese firmando accordi impegnativi che hanno rinnovato profondamente il sistema delle relazioni industriali. La vicenda di Melfi è paradigmatica: la più importante fabbrica lucana e del Mezzogiorno si appresta a vivere una nuova stagione e a diventare il baricentro europeo di un gruppo che ha assunto una piena dimensione multinazionale”.
Secondo Falotico “restano una serie di criticità, come il rinnovo del contratto nazionale, ma la nuova cornice industriale e finanziaria di Fiat Chrysler Automobiles mette le parti nelle condizioni di chiudere bene la partita contrattuale e dare ai lavoratori, che sono i primi artefici di questo miracolo, la giusta contropartita per i sacrifici fatti in questi anni di crisi”. Falotico si appella infine alle istituzioni locali “affinché di adoperino per consolidare la presenza di Fiat Chrysler nella nostra regione; in tal senso vanno accelerate le procedure per il decollo del campus tecnologico e vanno create le condizioni di contesto per favorire nuovi investimenti in ricerca, innovazione e capitale umano, individuando sul territorio le opportune sinergie”.

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