Fiat Melfi, i segretari Uil e Uilm contro Marchionne

“Dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, sul rischio di non fare più investimenti in Italia di fronte ad atteggiamenti sindacali che produrrebbero l’ingovernabilità degli stabilimenti, il clima che si percepisce tra gli operai di Melfi (Potenza) è di stress e di viva preoccupazione”. Lo hanno detto i segretari lucani della Uil e della Uilm, Carmine Vaccaro e Vincenzo Tortorelli, secondo i quali ”in questi momenti è necessario scegliere per il bene dei lavoratori, e occorre farlo come parte sindacale e non politica”

Ed invece, lamentano Tortorelli e Vaccaro, “la Fiom fa l’esatto contrario, e chi ne condivide la posizione solo ed esclusivamente antagonista tra lavoro ed impresa, e quindi rimasta indietro agli anni settanta, non fa certo un buon servizio agli operai e al Paese. A noi, come ai lavoratori della Sata e dell’indotto di San Nicola di Melfi, non piacciono gli scenari apocalittici, la pratica della polemica estrema tra sindacati sino a gettare discredito su chi non la pensa come la Fiom o peggio ancora rievocare la lotta di classe. Noi cerchiamo di ridare fiducia ai lavoratori scommettendo sul futuro della Fiat che riguarda il futuro dell’industria nel nostro Paese”

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