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Il Foggia ricorda Franco Mancini con una maglia speciale

Domenica 30 marzo ricorre il secondo anniversario della morte di Franco Mancini, stroncato da un infarto nella sua abitazione di Pescara. Sabato, in occasione della gara tra Foggia e Castel Rigone (Seconda Divisione), i rossoneri pugliesi scenderanno in campo con una maglia dedicata all’ex estremo difensore dei dauni, uno dei pilastri della formazione allenata da Zdenek Zeman, che impressionò l’Italia intera. La maglia è da collezione, di colore bianco, con una farfalla stilizzata sul lato destro del petto, con la scritta ‘Mancio sempre nel cuore’, scelta dagli stessi supporter foggiani. La farfalla è stata una precisa scelta di Chiara Carpano, la moglie di Mancini. Dopo la gara, le divise saranno messe all’asta su ebay, attraverso l’associazione benefica ‘Live Onlus’; il ricavato verrà utilizzato per acquistare defibrillatori e finanziare le associazioni di volontariato locali.

L’intervista integrale a Chiara Carpano

Sensazioni a pochi giorni dal match?

“Sono molto emozionata ma serena e con un pizzico di gioia. Emozionata per la bellissima iniziativa e la bellissima farfalla che i giocatori del Foggia indosseranno, serena perché ho accettato quanto accaduto due anni fa, gioiosa perché gli attestati di stima e le manifestazioni in ricordo di Franco mi fanno capire che ha lasciato un segno positivo in tanta gente. Sono contenta anche che si giochi proprio a Castel Rigone, in uno stadio senza barriere: la vera essenza del calcio. Credo che anche a Franco avrebbe fatto piacere giocarci. Sarà sicuramente una giornata emozionante e ci tengo a ringraziare il Foggia e Live Onlus per aver messo in piedi un’iniziativa del genere, il Castel Rigone perché è stato molto carino e disponibile durante la settimana e la Lega per il suo impegno. Sto vivendo dei giorni di avvicinamento fantastici”.

Iniziativa benefica, ricordiamolo…

“Spero che si raccolga molto dall’asta delle magliette anche perché Live Onlus è molto vicina a Piermario Morosini: poter fare qualcosa a nome di lui e Franco sarà bellissimo. A Pescara Morosini si accasciò a terra proprio di fronte al posto in cui Franco (che era mancato solo due settimane prima NdR) si sistemava sempre durante le partite. Per questo sono molto soddisfatta che una parte dei fondi verrà devoluto per il progetto dei defibrillatori. Oltre alla diffusione di questi preziosi apparecchi anche in società dilettantistiche, mi piacerebbe anche che si aumentassero i controlli sui preparatori dei portieri, perché svolgono una parte atletica significativa nel loro lavoro. Credo sia fondamentale sensibilizzare il calcio su questo. Sono convinta che con qualche esame più approfondito forse a Franco sarebbe andata in modo diverso”.

Oltre alla maglia benefica ci saranno altre occasioni per ricordare Franco Mancini…

“Ci saranno due diverse messe il 31 marzo: una sarà fatta con i ragazzi del Regime Rossonero Onlus e si onorerà la memoria anche di Piero un tifoso morto 10 anni prima di Franco proprio nello stesso giorno. Inoltre il 5 aprile a Matera si ricorderà Franco con un bellissimo match tra gli ultras di Matera e Foggia: tutte e due hanno un settore dello stadio intitolato a mio marito e sarà molto bello vederli sfidarsi in campo. L’anno scorso, in occasione dell’intitolazione della gradinata dello stadio lucano, venne vietata la trasferta ai nostri tifosi. Non fu un bel gesto e la tifoseria locale decise di non entrare allo stadio. Da allora già una partita in ricordo di Franco è stata fatta, ma a Foggia. Ora si farà anche a Matera e nella squadra ospite giocherà anche mio figlio Francesco. Mi domando ancora come sia possibile vietare una trasferta tra due tifoserie vicine tra di loro e poi scoprire che accadono ancora fatti come quelli di Mugnano (maxi-rissa in Eccellenza tra Giugliano e Virtus Volla NdR)”.

 

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