Forestazione, si naviga a vista

Forestazione in alto mare. Le segreterie regionali di Fai Flai Uila denunciano la completa paralisi del settore a poche settimane dal teorico avvio dei cantieri forestali e del progetto Vie Blu e invocano la convocazione urgente di un tavolo di confronto con la giunta regionale. A distanza di quasi un mese dal vertice in Regione con l’assessore all’Agricoltura, Michele Ottati, aumenta il pressing dei sindacati affinché, a differenza di quanto avvenuto negli anni passati, i cantieri forestali possano partire entro il mese di aprile in tutte le aree programma. Al momento, denunciano i segretari di Fai Flai Uila, Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello, “non è dato sapere se e quanto la giunta regionale intenda approvare il piano annuale di forestazione, documento programmatico di fondamentale importanza, senza il quale i cantieri non possono partire”. Tra i sindacati e i circa 5 mila addetti forestali (compresi coloro che operano in Vie Blu, Green River, Utb, Ivam) c’è molta preoccupazione anche per gli effetti che l’esercizio provvisorio di bilancio potrebbe determinare sulla effettiva disponibilità delle risorse finanziare da destinare al comparto.

“Nel giro di orizzonte fatto con l’assessore Ottati – spiegano i tre sindacalisti – abbiamo concordato di attivare tavoli specifici sui vari progetti di forestazione, ma al momento non è arrivata alcuna convocazione. Il rischio è che si ripetano i ritardi e i rimpalli di responsabilità degli anni passati. Se, come ha affermato Ottati, la forestazione è al centro degli obiettivi di sviluppo del governo regionale, ci aspettiamo decisioni conseguenti rapide e condivise, a partire da una sostanziale riforma delle governance del settore, attualmente in capo alle aree programma; gestione che negli anni scorsi ha mostrato limiti evidenti sul piano progettuale ed esecutivo”.

I sindacati hanno proposto la costituzione di un’unica agenzia regionale a costo zero con l’obiettivo di una gestione razionale e sistematica dei tanti progetti attivi nel settore della manutenzione del territorio e del patrimonio boschivo lucano. “È un’ipotesi che consentirebbe notevoli risparmi di spesa e taglierebbe alla radice i rimpalli di responsabilità tra enti attuatori e Regione”, spiegano i segretari di Fai Flai Uila, che si dicono “pronti a valutare altre soluzioni, come quella prospettata di una task-force regionale, purché siano certi i tempi di apertura dei cantieri, le risorse finanziarie e gli obiettivi strategici del piano annuale. Quello che non possiamo più permetterci – concludono Lapadula, Esposito e Nardiello – è di navigare a vista in mare aperto senza bussola e con le vele bucate”.

 

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