Forme d’Arte: Bramante

Carissimi Lettori di questa mia rubrica dedicata alla poesia, con l’occasione approfitto  nel dirvi che prossimamente ci sarà la presentazione ufficiale del mio nuovo libro di poesie “ATTIMI DI PLASTICA”.

 Quando scrivo mi succede che …

“Quando il nero cinge il bianco, quando l’anima pulsa parole, quando il tondino piccolo si adagia per ultimo, in quel frangente si schiude un’essenza in brezza.”

IVANA ORLANDO

Oggi, nella rubrica Forme d’Arte, vi presento l’artista Bramante

Per comporre una poesia, prendo sangue dal cuore e lacrime dagli occhi e impasto la miscela insieme al fango con le mani.
Dolore, dolore n’esce smisurato, sfianca ma non stanca, non tocco terra ma cammino sentieri infiniti tra arcobaleni e gigli e rondini planando sulla spiaggia, trovando il mio amico mare che sempre m’ascolta e tace, lava le mie sofferenze e mi rinnova.
(Bramante)

Smarrita

Anima mia
vedo gli occhi ed il sorriso
E il cerchio delle braccia
come un pentagramma
Ma non vedo il cuore
né i silenzi interminabili
di quegli sguardi mozzafiato
Non vedo i canti
che dall’anima salivano
come venti di montagna
che fanno cader le ciglia
e le dita dal pianoforte
Quale catena ti cinge le caviglie
trattenendoti nel fondo
con il viso alle ginocchia
coi dolori del silenzio
Eri l’onda ed eri il vento
eri sposa senza pianto
Eri tu l’arcobaleno
che i giorni bui aprivi il cielo
e mi danzavi attorno al cuore
Un vaso in mille pezzi infranto
che scompone nel riposo la quiete
Ridotta ad elemosinare
carezze dure come schiaffi
Occhi di diamanti…
scrosciavano fili d’oro
ora sfarinano la vita
Ti sei smarrita
divina anima mia

Nomadi

Nomadi dalla polvere
consumati e poi ingoiati
cercano angoli di falsi paradisi
Escono dalle nebbie come sorrisi
tra i chiaroscuri e la monotonia
dei giorni che passano alla follia
Zingari obbligati a elemosinare pace
Dormono con gli occhi aperti nelle stelle
su guanciali di terra che si sbriciola da sola
Raccolgono pane gettato a terra come ai cani
alla fine della strada, agli orli della vita
Lamenti e solitudine si allungano come ombre
I Nomadi non hanno sorrisi per nessuno
E se ne vanno dalle città prima del risveglio
prima dei pungenti sguardi ripugnanti
Nei villaggi assolati dei bassifondi immensi
Forestieri in cerca di nuove dimensioni
non trovano nemmeno gli occhi
dagli abissi incantevoli del nulla

 Autore :Bramante

Potete inviare le vostre poesie, opere d’arte con presentazione dell’artista ed opera realizzata,  insieme con foto allegate a: Forme d’Arte a cura di Ivana Orlando e-mail: redazioneoltre@libero.it oppure a orlandoivana@yahoo.it

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