Fotovoltaico: Lettera di un cittadino sulla lentezza burocratica

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio Direttore,

le scrivo questa lettera in qualità di cittadino d’Italia che è stufo di subire i ricatti di amministratori locali. Come vedrà leggendo la lettera in allegato, i ritardi e le lentezze burocratiche di alcune amministrazioni locali, specialmente del sud, portano gravi danni ai cittadini e quindi a tutto il paese. Abbiamo stimato che tali ritardi arrecano alla città di Policoro una perdita di oltre 7 milioni di mancate entrate all’anno (dato calcolato a marzo 2011 ed in continua crescita) senza calcolare la mancata creazione di posti di lavoro e l’effetto induttivo di tali introiti. La gente è stanca di subire passivamente l’incapacità di tali amministrazioni, che hanno un passo decisamente più lento e non adeguato alle esigenze ed ai ritmi dei cittadini che sono oggigiorno molto più avanti ed evoluti. La gente è stanca di pagare le tasse senza avere in cambio alcun servizio, ma solo ostacoli che rallentano lo sviluppo del paese.

Tutto ciò premesso le chiedo di aprire un forum su tale quesito:

come possono i cittadini difendersi dalla burocrazia e dalle lentezze se non da veri e propri ostacoli dell’amministrazione di Policoro e simili, devono chiedere le dimissioni di tale amministrazione oppure paventare lo sciopero delle tasse?

Confidando in un pronto riscontro porgo distinti saluti.

ing. Francesco Lorusso

DI SEGUITO PUBBLICHIAMO LA LETTERA RICEVUTA IN ALLEGATO:

Al Presidente della Repubblica Italiana

On.  Giorgio Napolitano

Palazzo del Quirinale, 00187 Roma.

Presidenza.repubblica@quirinale.it

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Silvio Berlusconi

Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370 – 00187 ROMA
usg@mailbox.governo.it

Al Presidente della Regione Basilicata

Dr. Vito De Filippo

Via Vincenzo Verrastro, 4
85100 Potenza

urppresidenza@regione.basilicata.it

Oggetto: denuncia sulle gravi inefficienze e ritardi nel rilascio del parere paesaggistico dell’amministrazione del comune di Policoro (MT).

La sottoscritta Ventricelli Anna proprietaria di una abitazione nel centro turistico residenziale in Policoro (MT), censito nel catasto fabbricati al FG. 12 p.cl. 1800, 1801, 1804, 1773, 1779, 1777

premesso che:

in data 9.11.2010 protocollava per mezzo della ditta costruttrice la richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere di installazione di due impianti fotovoltaici (PV) da 19.80 kWp ciascuno, integrati architettonicamente sui tetti del centro residenziale, per alimentare l’utenza condominiale ovvero alcune abitazioni al suo interno;

preso atto che:

nonostante i vari solleciti telefonici, verbali (essendomi recata di persona più volte io e i miei tecnici presso gli uffici comunali, percorrendo oltre duecento chilometri per volta), scritti (vedi diffida del 29.03.2011 inviata via mail e via fax con la quale si chiedeva l’immediato rilascio dell’autorizzazione suddetta, ovvero l’individuazione delle responsabilità e la comunicazione dei provvedimenti presi);

Constatato che:

ad oggi, a quasi otto mesi dalla presentazione dell’istanza, nulla è stato rilasciato con la conseguenza che i lavori sono bloccati nonostante le ingenti spese già sostenute per l’approvvigionamento dei materiali, né è stata rilasciata risposta al fax suddetto nonostante fosse stata richiamata esplicitamente la legge 241/90.

Chiede:

un vostro immediato intervento, dal momento che un cittadino italiano non sa più a chi rivolgersi, vista la vergognosa situazione in cui versa il Sud dell’Italia, in quanto grazie all’inerzia e all’inefficienza di queste amministrazioni locali, lo sviluppo del paese è paralizzato creando ingenti danni non solo ai singoli cittadini ma all’intera economia del paese, considerando l’interesse strategico che rivestono tali impianti per lo sviluppo della nostra economia.

Si sottolinea come l’inerzia degli amministratori locali risulta essere uno dei principali problemi che impediscono lo sviluppo del paese creandone numerosi danni, atteso che per un parere che con un po’ di buon senso sarebbe potuto bastare una semplice autocertificazione di un tecnico (si ricorda che l’impianto fotovoltaico è integrato sui tetti e non arreca nessun danno paesaggistico, anzi …), da noi passano diversi mesi, con inutili perdite di tempo per il committente, il tecnico, il costruttore che si sono alternati a vicenda per sollecitare più volte l’atteggiamento colpevole dell’amministrazione, con inutili perdite di tempo, sprechi di carburante, telefonate. È l’Italia di chi va avanti e dietro senza un senso! È incredibile come i costi aumentano per l’inefficienza dell’amministrazione, si blocca l’economia e non si creano nuovi posti di lavoro; altro che parlare se aumentare o diminuire dell’1% le tasse, l’Irpef, bollette etc, qui bisogna chiedersi perché l’economia è ferma!

È chiaro ormai a tutti che questo atteggiamento ostruzioniostico di alcune amministrazioni attentano seriamente allo sviluppo del paese rendendolo non competitivo non solo con i paesi più avanzati dai quali stiamo perdendo terreno ogni giorno che passa, ma anche dai nuovi paesi emergenti: Cina, India, Brasile, etc.. e se non si interviene con urgenza ci faremo sorpassare persino dai paesi Africani!.

Tutto ciò premesso chiedo:

  1. Che si intervenga e si faccia finalmente luce sulla questione e che venga finalmente rilasciata l’autorizzazione uscendone da questa situazione vergognosa;
  2. Vengano accertate le responsabilità e presi gli opportuni provvedimenti;
  3. Che vengano promosse leggi che diano certezze di risposte e di tempi a tutti i cittadini che chiedono di lavorare e dare il loro contributo al paese, perché è con il loro contributo che progredisce un paese. Non è possibile che si introduce la S.C.I.A per poter iniziare i lavori il giorno dopo, quando nella stragrande maggioranza dei casi ci sono pareri ambientali, paesaggistici, di enti vari (Genio civile, Vigili del Fuoco, etc.) che richiedono tempistiche lunghissime e non circoscritte, non più compatibili con i tempi moderni;
  4. Che vengano promosse leggi che introducano sanzioni automatiche per le amministrazioni quando vengono superate determinate scadenze prefissate (non oltre 30 gg riducibili a 20 gg in presenza di ragioni valide quali perdite di incentivo o altro), non è possibile che un cittadino quando  paga le tasse in ritardo paga le sanzioni e non vale il viceversa per le amministrazioni;
  5. Che vengano promosse leggi che introducano il silenzio assenso in tutte le procedure, oppure al superamento delle tempistiche  facciano scattare gli accertamenti e che puniscano gli eventuali inadempienti eventualmente ricorrendo a procedure antimafia; che si possa ricorrere, infine, al commissariamento di quei comuni che mostrano incapacità nella gestione pubblica e non sanno dare risposte in tempi accettabili. È inammissibile che un cittadino debba sentirsi rispondere che non ci sono soldati per istruire una pratica. È chiaro che se per cavolate si chiedono svariati pareri, si intasa l’amministrazione e tutta l’economia.

Se è vero che l’utilizzazione delle fonti di energia rinnovabile è considerata di pubblico interesse e di pubblica utilità e le opere relative sono equiparate alle opere dichiarate indifferibili e urgenti (art.12 comma 1 d.lgs.387/03); perché questo atteggiamento ostruzionistico di alcune amministrazioni locali che non aiuta lo sviluppo della ricerca nel settore, la nascita di una filiera produttiva tutta italiana, e limitano lo sviluppo delle imprese italiane?

Perché l’Italia che può svolgere un ruolo di primo piano in questo settore, imponendosi non solo nel nostro paese ma in tutta l’area europea, mediterranea e africana che stanno seguendo la strada obbligata tedesca e quindi italiana, debba essere frenata dall’arretratezza, dalla lentezza e dall’incapacità di certe amministrazioni locali?

Ha senso pagare le tasse,  non solo per non avere alcun servizio, ma, addirittura, scoraggiando i cittadini nell’intraprendere un’attività, creando gravi danni allo sviluppo economico e quindi sociale del nostro paese?

Confidando in un pronto intervento porgo distinti saluti.

Altamura, 9.06.2011

in fede

Anna Ventricelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *