Frana Cupone, intervento del consigliere provinciale Mangiamele

Il consigliere provinciale di minoranza del Pdl Antonio Mangiamele interviene sull’ordinanza di chiusura della strada provinciale Appia, al chilometro 11,900 in contrada Cupone, emessa dal sindaco di Tricarico in data 10 novembre 2011. Il consigliere dichiara che l’ordinanza e i successivi articoli apparsi sui quotidiani locali impongono l’obbligo di ricostruire la verità dei fatti. “Come ho già precisato in data 14 ottobre 2011 – dice l’avvocato Mangiamele – l’ente Provincia si è costantemente interessata della frana in questione, tanto è vero che l’Ufficio tecnico del predetto ente, nelle more di conclusione del procedimento per l’appalto dei lavori di ricostruzione del tratto di strada di cui si discute, ha sempre effettuato un quotidiano monitoraggio, per consentire agli utenti della strada provinciale Appia di percorrerla senza correre rischi per la propria incolumità fisica”. Il consigliere provinciale sostiene che i lavori avrebbero potuto iniziare prima dell’estate scorsa ma che l’individuazione della ditta ha comportato un incolpevole slittamento dell’aggiudicazione dei lavori e che il contratto è stato sottoscritto il 10 ottobre 2011, data in cui, però, l’ente Provincia non ha potuto provvedere alla consegna dei lavori perché il Comune di Tricarico non aveva ancora provveduto a quanto di sua esclusiva competenza. “Già in data 28 aprile 2011 – spiega il consigliere Mangiamele – il Comune di Tricarico veniva invitato ad attivarsi per spostare la condotta del gas che rasenta la frana. Vi è di più: la Provincia, durante un convengo tenutosi nel mese di giugno, tramite il suo responsabile dell’area tecnica, riferendosi all’attuale assessore all’edilizia e al responsabile dell’area tecnica del Comune di Tricarico, in mia presenza, si era resa disponibile, previa verifica della fattibilità sia economica sia legale, ad anticipare i soldi necessari per i predetti lavori di spostamento, così come puntualmente ha fatto successivamente. Il Comune è rimasto colpevolmente inerte, nonostante le ripetute sollecitazioni verbali e scritte della Provincia (atti del 6 ottobre 2011 e del 26 ottobre 2011). Soltanto in data 27 ottobre 2011 il Comune di Tricarico adottava la necessaria delibera di Giunta numero 107 con la quale si impegnava a restituire la somma che la Provincia anticipava per spostare la rete del gas e anche per far fronte all’occupazione temporanea dei suoli dei frontisti interessati”. Inoltre, precisa il consigliere provinciale, l’ordinanza di chiusura di cui si discute contiene l’intimazione all’Enel di iniziare i lavori entro il 14 novembre. “Chi non conosce i fatti – prosegue – è indotto a credere che il non inizio dei lavori sia stato determinato dall’Enel e non da chi inspiegabilmente si è attivato in data 27 ottobre 2011 e, quindi, ben oltre cinque mesi dalla prima comunicazione. Alla data attuale, i lavori di ripristino sarebbero già iniziati e, molto probabilmente, sarebbe stata costruita una pista alternativa che avrebbe evitato a tanti tricaricesi l’attuale disagio. Questi i fatti da cui ciascuno potrà trarre le corrette conclusioni sull’individuazione dei reali responsabili dell’attuale disagio”. È ovvio che, a prescindere dalle responsabilità, conclude Antonio Mangiamele, “adesso bisogna comunque attivarsi per risolvere il problema e il sottoscritto in questi giorni, nella sua qualità, congiuntamente al presidente della Provincia Franco Stella e all’assessore Giovanni Rondinone, verificherà la possibilità di realizzare al più presto un percorso alternativo”.

Vito Sacco

 

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