Gallipoli, pronto un documento dettagliato da inviare in Regione per salvaguardare il ‘Sacro Cuore’

La volontà è unanime, senza distinzioni di casacca e di fede politica. E’ stato anche redatto un documento ed una relazione dettagliata che ha certificato le ragioni e le peculiarità oggettive per salvaguardare l’ospedale di Gallipoli, evitando tagli poco chirurgici, ma al contrario deleteri, come quello nuovamente paventato del reparto di Ostetricia e ginecologia. Un documento che rafforza il testo deliberato dal Consiglio comunale gallipolino, che già lo scorso anno aveva fatto voti unanimi per consegnare alla giunta regionale le motivazioni a supporto della revisione delle previsioni del Piano di rientro sanitario. Ora a vantaggio del ‘Sacro Cuore’ giocano, e non poco, l’attivazione della divisione di Terapia intensiva e la futura costituzione del Trauma center regionale.

Nella pianta organica il Sacro Cuore, con l’assunzione del personale, è già predisposto ad attivare le divisioni di Medicina 2 e Lungodegenza. I faldoni saranno ratificati e successivamente consegnati, brevi manu, direttamente al governatore Nichi Vendola. Il gruppo di lavoro e la delegazione capeggiata dal sindaco Francesco Errico, si dirigerà in Regione a Bari per argomentare le ragioni vergate sul documento direttamente al governatore Vendola. La necessità del confronto con il presidente della Regione è stata avanzata dal consigliere regionale Antonio Barba, che ha ricordato anche come sin dal 2010, ha presentato interrogazioni ed ha tenuto alta la guardia con incontri anche con l’ex assessore regionale Fiore.

Per il consigliere provinciale Sandro Quintana, che ha rimarcato la necessità di potenziare la struttura ospedaliera di pari passo con l’assunzione del personale ad oggi carente, l’unica via d’uscita risiede nella volontà politica di cambiare la ‘frettolosa’ delibera della giunta regionale del dicembre 2012 nella quale veniva previsto il taglio dei punti nascita tra cui quello di Gallipoli.

 

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