Giochi e distanziometro, per il Tar Puglia anche gli studi odontoiatrici rientrano tra i luoghi sensibili

Gli studi odontoiatrici accreditati sono strutture sanitarie a tutti gli effetti e come tali rientrano tra i luoghi sensibili da cui le sale giochi devono rispettare la distanza minima. È quanto ha scrive il Tar Puglia sul caso sollevato da un’esercente di Matino (Lecce), che si è vista respingere la richiesta per la licenza di una sala giochi per il mancato rispetto del distanziometro previsto dalla legge regionale sul gioco (250 metri).
Agipronews ha spiegato che nell’ordinanza pubblicata oggi i giudici respingono la tesi secondo cui gli studi odontoiatrici – proprio uno di questi risulta troppo vicino ai locali dell’esercente – non fanno parte delle strutture sanitarie. Gli ambulatori di questo tipo sono espressamente previsti dalla legge regionale, che definisce struttura sanitaria tutte quelle che erogano “prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione”.
Il Collegio ha anche respinto la tesi secondo cui “si sostiene che la struttura sanitaria odontoiatrica non sia destinata alla frequentazione di fasce “particolarmente sensibili della popolazione”, dato che il Comune, in sede di rilascio di autorizzazione, non possiede alcuna discrezionalità nell’individuare i “luoghi sensibili”, trattandosi di scelta effettuata a monte dal legislatore regionale, peraltro scevra da profili di illogicità e irrazionalità, apparendo la stessa dettata a salvaguardare ampie fasce di popolazione sotto un criterio non solo qualitativo (ossia fasce particolarmente deboli) ma anche quantitativo (ossia numero dei frequentanti)”.

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