Giù il sipario sullo spettacolo

Una dichiarazione del Ministro Brunetta ha fatto il tam tam su siti e stampa, sollevando non poche polemiche. Pare che il buon Brunetta abbia affermato che la cultura va tutelata e lo spettacolo no, come se, quest’ultimo non viva di cultura. La mobilitazione generale che ha portato a fermare cinema e teatri in segno di protesta, chiede che “l’approvazione delle leggi quadro di Sistema dei Settori dello Spettacolo dal vivo e Cineaudiovisivo, per definire titolarità e prerogative per l’intera filiera della Repubblica (Stato, Regioni, Province, Comuni ) e per la piena applicazione del titolo V della Costituzione e suo adeguato finanziamento,  nonchè riportare il Fus 2011 almeno al livello del 2008, ossia circa 450 milioni di euro;  ed ancora la conferma del rifinanziamento per il prossimo triennio degli incentivi fiscali già esistenti (Tax Shelter e il Tax Credit) per la produzione cineaudiovisiva e per favorire il processo di digitalizzazione appena avviato delle sale cinematografiche, in assenza del quale sono a rischio i livelli occupazionali di tutta la filiera; l’attivazione di analoghi provvedimenti di defiscalizzazione anche per lo Spettacolo dal vivo”. A Bari la manifestazione ha preso il via con un presidio alle ore 18  davanti allo storico Teatro Petruzzelli.

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