Giunta regionale pugliese approva il documento di proposta dell’Agenda di Genere e l’avvio del confronto con il partenariato e le associazioni femminili

“L’approvazione in Giunta  del documento di proposta dell’Agenda di Genere e  l’avvio del confronto con il  partenariato e le associazioni femminili, sono un passo avanti fondamentale per la costruzione dell’Agenda di Genere della Regione. Ringraziamo la consigliera per l’attuazione del programma Titti De Simone e gli uffici per l’enorme lavoro che stanno facendo per far sì che la Puglia diventi la prima Regione a dotarsi di questo strumento”. Lo dicharano l’assessora al Welfare Rosa Barone, l’assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio e l’assessora ai Trasporti Anita Maurodinoia.


“Quella per la redazione dell’Agenda di Genere – dichiara l’assessora al Welfare Rosa Barone – è un’ attività che vede coinvolti i diversi assessorati, alla luce degli aspetti trasversali legati alle tematiche di genere. Il 2020 è stato un anno orribile per quello che riguarda il mercato del lavoro e, purtroppo a pagarne maggiormente le conseguenze sono state le donne, con l’occupazione feminile diminuita del 2,5% e di fatto i progressi degli ultimi quattro anni praticamente vanificati. Metteremo in campo azioni per liberare le donne dall’obbligo del lavoro di cura, sostenerle nel lavoro, nelle professioni e nella formazione, per dare la possibilità di vivere in un mondo sostenibile, innalzando gli standard regionali in materia di servizi sociali e livelli essenziali delle prestazioni. Vogliamo conciliare i tempi della vita lavorativa e di quella familiare; promuovere forme d’incentivazione o criteri preferenziali nell’attribuzione di incentivi alle aziende che adottino un’organizzazione del lavoro family friendly: promuovere un’offerta di servizi diversificati rivolti a minori e anziani. Per farlo ci confronteremo con il partenariato sociale, in modo da accogliere proposte e suggerimenti. Insieme daremo vita a un documento davvero atteso e importante Le donne non devono più essere costrette ad abbandonare il lavoro per mancanza di servizi”.


“L’Agenda di genere rappresenta un elemento di svolta per le politiche della Regione Puglia – dichiara l’assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio – grazie a questo documento la Regione Puglia definirà una strategia integrata per il superamento dei divari di genere individuando i suoi assi prioritari nella dimensione del lavoro di qualità e della formazione, nella sostenibilità e nell’innovazione, nell’istruzione e nel welfare, nella qualità della vita e nel contrasto agli stereotipi e alla violenza di genere. Approvando la delibera odierna compiamo un primo, ma significativo passo verso il raggiungimento di un obiettivo cruciale, che non può e non deve essere più rimandato. Anche nella nostra regione il divario di genere si registra a più livelli: sociale, lavorativo, politico, culturale. E la crisi dovuta alla pandemia dell’ultimo anno non ha fatto che acuire queste odiose differenze. Oggi, con questo documento, diamo vita a un nuovo percorso con il quale intendiamo raggiungere traguardi concreti come migliorare le condizioni di vita delle donne, favorirne l’occupazione, promuovere la partecipazione delle donne ai processi di sviluppo sostenibile e all’innovazione. Voglio ringraziare le colleghe assessore Anna Maurodinoia e Rosa Barone – conclude l’assessora Maraschio -, per la preziosa e imprescindibile collaborazione, e la dottoressa Titti De Simone per aver coordinato in maniera impeccabile un complesso lavoro interassessorile”.

“Il settore dei trasporti – dichiara l’assessora ai Trasporti Maurodinoia –  insieme al comparto delle costruzioni, è quello dove l’occupazione femminile raggiunge una delle percentuali più basse a livello europeo. Per questo con l’approvazione in Giunta dell’Agenda di Genere, la Regione Puglia persegue l’obiettivo di garantire una presenza qualificata delle donne nella vita sociale ed economica attraverso la partecipazione e la condivisione di obiettivi e strategie. Il superamento dei divari di genere e il miglioramento delle condizioni di vita delle donne, passano anche attraverso la mobilità sostenibile: sostenendo i servizi e guardando con attenzione particolare al potenziamento del trasporto pubblico locale a favore di ‘soggetti vulnerabili’. Oggi è un bel giorno: abbiamo mosso i primi passi per percorrere coralmente la strada, contro qualunque forma di discriminazione. Con orgoglio andiamo avanti, insieme”.

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