‘Gli arabi in Basilicata’, convegno a Tricarico

 

Lo scorso sabato 3 dicembre, si è svolto, nel salone di Palazzo ducale, il convegno “Gli arabi in Basilicata: un convegno a Tricarico”, organizzato dal coordinamento delle sedi di Melfi e di Policoro dell’Archeoclub d’Italia e dalla Città di Tricarico, con la collaborazione della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, del Centro di documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra” di Tricarico e della locale Pro Loco. Durato l’intera giornata di sabato e con un’appendice domenica 4 dicembre, ha avuto lo scopo di presentare il progetto di realizzazione del parco ecologico delle erbe officinali, come recupero degli orti saraceni di Tricarico e di valorizzazione del quartiere Rabata e delle strade che congiungono i due luoghi. Prima dell’inizio del convegno, è stata inaugurata la mostra fotografica di Vincenzo Fundone, presidente della sede di Melfi dell’Archeoclub d’Italia, “Gli arabi in Basilicata, prove di una felice integrazione”. I lavori, invece, sono stati aperti da Pietro Cirigliano, presidente della sede di Policoro dell’Archeoclub d’Italia, il quale ha spiegato che le sedi di Melfi e di Policoro hanno voluto un coordinamento regionale dell’Archeoclub d’Italia per poter presentare nei comuni lucani proposte importanti riguardanti la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Dopo i saluti del sindaco di Tricarico Antonio Melfi, il consigliere regionale Antonio Autilio ha presentato il volume sulla cultura araba in Basilicata “Sollazzo per chi si diletta di girare il mondo (e giunge quindi in Basilicata)”, edito da Giuseppe Barile Editore di Irsina e scritto in italiano e arabo. Lo stesso editore, presente in sala, ha dato, poi, ulteriori spiegazioni sulla realizzazione del volume. Nella sua relazione sulle “Presenze e permanenze arabo-musulmane a Tricarico nel contesto delle incursioni degli arabi in Basilicata nel medioevo”, Carmela Biscaglia, vice presidente della Deputazione di Storia patria per la Lucania e direttore del Centro di documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra”, è partita dalla considerazione che la configurazione geografica della Basilicata l’ha da sempre predisposta all’incontro di culture differenti, alla coesistenza tra etnie, all’interscambio con le civiltà mediorientali e nordafricane, per parlare degli stanziamenti arabi in Basilicata e, in particolare, a Tricarico, prima con presidi militari e poi con quartieri residenziali islamici e delle tracce della presenza araba attraverso i dialetti, gli antroponimi e i toponimi, dei soprannomi, degli epiteti, dell’alimentazione, dell’organizzazione abitativa, della proprietà terriera, dei prodotti orto-frutticoli, di molti oggetti d’uso e dell’abbigliamento. Infine, si è soffermata sulla disposizione urbanistica del paese e dei giardini terrazzati e degli orti saraceni lungo il torrente Milo. Il pomeriggio di sabato è stato dedicato all’idea progettuale, con il coordinamento del giornalista Vincenzo De Lillo e introdotto da Gianni Pittella, primo vice presidente del Parlamento europeo, che ha parlato delle strategie che l’Unione europea deve attuare per aumentare la crescita economica dell’Europa. Dell’idea progettuale del parco ecologico delle erbe officinali sugli Orti saraceni di Tricarico hanno parlato Enza Spano, coordinatrice delle sedi di Melfi e di Policoro dell’Archeoclub d’Italia, la quale ha spiegato che il punto di partenza è stato uno studio della facoltà di Architettura dell’Università di Basilicata sugli Orti saraceni per conto della Regione Basilicata; Italia Insetti, dell’Università di Basilicata, che ha illustrato nei particolari il progetto, denominato “Parco ecologico letterario degli Orti saraceni”, facendovi rientrare anche l’aspetto letterario, oltre che vegetativo; Simonetta Fascetti, dell’Università di Basilicata, che si è soffermata sulle erbe che si possono coltivare, il loro utilizzo e il loro commercio; Sergio De Simone, amministratore delegato della “Codra Mediterranea s.r.l.”, che ha parlato dell’esperienza di restauro e recupero dell’ambiente della società che amministra; infine la farmacista Lucrezia Bruno, che ha spiegato i pregi e i difetti della fitoterapia. Dell’associazione Archeoclub d’Italia ha parlato Vincenzo Fundone, mentre Carmen Martino ha lanciato il concorso fotografico “La cultura araba in Basilicata”. Dopo gl’interventi dei sindaci di Pietrapertosa Antonio Stasi, che ha parlato degli azioni a livello comprensoriale per la valorizzazione degli orti e di Tricarico Antonio Melfi, che si è soffermato sul valore culturale della valorizzazione degli orti tricaricesi, ha concluso l’assessore provinciale alle Politiche finanziarie e di Bilancio e al Patrimonio Domenico Smaldone. Domenica mattina, poi, si è svolta la visita guidata ai giardini terrazzati e agli orti saraceni curata dalla Pro Loco.

Vito Sacco

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