I commercianti di Tricarico scrivono ai ministri della Sanità e dell’Economia: “Ristori immediati, altrimenti in molti chiudono definitivamente”

I commercianti di Tricarico hanno inviato una lettera ai ministri della Salute e dell’Economia e Finanza e al presidente della Regione Basilicata, alla luce del nuovo Dpcm che ha dichiarato zona rossa l’intera regione.
“L’attuale stato di emergenza del tessuto socio-economico del nostro piccolo territorio locale e regionale è sotto gli occhi di tutti. si legge. Chiediamo ristori immediati per tutte le categorie commerciali soggette a chiusura obbligata, alla luce dell’ingiusta zona rossa che la Basilicata sta subendo. A tal proposito si auspica la revisione del DPCM con l’attuazione di micro zone rosse localizzate solo nei comuni più colpiti dal contagio, come già avvenuto in altre regioni. Questo al fine di non sfinire ancor più la martoriata economia della regione Basilicata. Ne va del futuro di centinaia di attività commerciali ormai ridotte allo stremo. Allo stato attuale l’unico aiuto ricevuto riguarda il ‘ristoro’ per il periodo di chiusura avvenuta dal 12 marzo al 18 maggio 2020, assolutamente insufficiente a risanare l’economia dei piccoli esercenti. L’indebitamento dei piccoli e medi imprenditori è forte al punto che gli stessi hanno difficoltà ad accedere a piccoli prestiti e, se non ci saranno indennizzi reali e immediati, molte attività saranno costrette ad “abbassare definitivamente la serranda. Non si tratta, come è in tutta evidenza, di una richiesta strumentale ma di un vero e proprio ‘grido di dolore’ di chi a un anno ormai dall’inizio della pandemia vive giorno dopo giorno una situazione di grave disagio economico e sociale”.

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