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I vini pugliesi nella classifica delle “100 eccellenze italiane 2022” su rivista Forbes

Prosegue il percorso di crescita qualitativa e di immagine dei vini pugliesi. Ad attestarne il valore, questa volta, è l’edizione italiana della prestigiosa rivista americana Forbes, che, nell’ambito della classifica delle “100 eccellenze italiane 2022”, ha premiato la salentina Cantele e due cantine della Doc Gioia del Colle, Casa Vinicola Coppi e Tenute Chiaromonte.

“E’ una notizia che mi rende particolarmente orgoglioso commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – perché conferma, ancora una volta, la qualità straordinaria delle nostre produzioni vitivinicole. Il novero tra le 100 eccellenze italiane è l’ennesima attestazione del riconoscimento globale per i vini pugliesi e, in particolare, per il Primitivo e il Negroamaro: un binomio ormai noto a livello mondiale che traina anche l’appeal turistico del tacco d’Italia. Il mio ringraziamento va naturalmente ai produttori, alla loro passione e dedizione nel rendere i nostri prodotti eccellenti. Come anche alla loro lungimiranza nel sapere investire in innovazione mantenendo comunque intatta la tradizione, il sapore e la qualità dei nostri vitigni autoctoni, ricchezza inestimabile e volàno di crescita del sistema Puglia”.

Il riconoscimento di Forbes, nello specifico, premia tradizione e modernità dell’enologia regionale, con la Cantele dell’area della Salice Salentino Doc, terra degli ottimi negroamaro, fra le prime denominazioni di origine pugliesi ad imporsi sui mercati internazionali. E poi con le cantine Coppi e Chiaromonte a rappresentare la Doc Gioia del Colle, designazione in rapidissima crescita nello scenario enologico globale, grazie ad un terroir che garantisce eleganza e raffinatezza ad un Primitivo che ha raggiunto qualità elevatissime proprio in virtù di un bilanciamento perfetto di componenti come il caldo sole e le fresche radici nella roccia delle colline della Murgia dei trulli.

“La Puglia, com’è noto – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia -, ha scalato negli ultimi anni le classifiche mondiali in termini di qualità, quantità e ricchezza delle produzioni. Questo grazie a un territorio, la Puglia, generoso, ricco per la sua biodiversità e per la straordinaria capacità imprenditoriale dei nostri produttori nell’aver saputo cogliere la sfida dell’innovazione, intercettando strategicamente gli investimenti previsti dall’Unione europea, Governo e Regione. La nostra è una viticoltura in cui coesistono tradizione e avanguardia: ogni anno la regione produce qualcosa come 32 vini di denominazione DOC e 4 DOCG. Il Primitivo, per esempio, il cui nome fu assegnato proprio a Gioia del Colle a fine 1700 da Don Francesco Filippo Indellicati, è oggi un vitigno con tassi di crescita a due cifre, in particolar modo dell’export verso ogni angolo del mondo. Così come il Negroamaro, vino salentino per eccellenza, vinificato in purezza e simbolo oramai di una regione, la Puglia, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo”.

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