Il Bari vuole dimenticare subito Genova

In casa Bari si cerca di dimenticare l’amaro epilogo di “Marassi”: una gara decisa al 95’ da una zuccata di Luca Toni.

Il tecnico dei galletti Giampiero Ventura rimprovera ai suoi la scarsa precisione sotto porta: “In un campionato come questo, certi sbagli non vengono perdonati”. Parole sante, perché in quasi tutte le gare sin qui disputate, i suoi ragazzi hanno avuto molte chance per segnare, ma appunto, hanno peccato di cinismo.  Alla ripresa del campionato, i biancorossi affronteranno tra le mura amiche la Lazio, sorprendentemente e anche meritatamente prima della classe.   

Massimo Donati è pronto a ripartire con la stessa intensità: “Stiamo facendo un buon campionato, ed io e i miei compagni abbiamo tutta la voglia di continuare su questa strada. A noi centrocampisti ci tocca molto spesso sostenere le azioni d’attacco, e il compito cerchiamo di svolgerlo nel migliore dei modi. Io ho segnato, Rivas pure. Almiron, che è quello che deve spingersi più in avanti, è stato sfortunato, altrimenti adesso avrebbe 2-3 reti all’attivo”

Il ds Angelozzi, invece, non si spiega il perché del pessimismo attorno al Bari. 

La squadra, sinora, ha conquistato 8 punti, uno in più dello scorso anno, vincendo contro Juve e Brescia e pareggiando con Napoli e Cagliari. Unico neo la netta sconfitta a San Siro contro l’Inter.

“’Noi siamo tranquillissimi” – spiega il dirigente biancorosso – “quando c’è un gruppo che gioca in questo modo, e che in ogni partita produce occasioni, non possiamo che essere felici. Sono in disaccordo con chi parla di squadra non produttiva in attacco. Nell’arco delle partite ci sta che un giocatore possa avere più facilità a trovare la via del gol rispetto ad altre. Mi preoccuperei nel caso non riuscissimo ad arrivare di fronte al portiere, ma questo non sta accadendo”.

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