Il Carnevale? Ce lo raccontano i montesi

Cari amanti del carnevale, inutile volare fino a Rio o chissà dove, il vero carnevale è a Montescaglioso.

Fantocci, musica, luci e sollazzi da fare invidia agli eclettici brasiliani. Luminosi carri popolati da maschere di ogni genere ed origine sfilano per le vie del paese. Quest’anno grazie all’Associazione “Carnevale Montese” il carnevale ha avuto un nuovo volto. I lavori della 52sima edizione sono partiti con la presentazione dei bozzetti da parte di ogni capogruppo delle varie squadre di cartapestai. Il regolamento stipulato dalla commissione il cui presidente è Franco Salluce, con l’assessore Zaccaro, Michele Andrisani, Michelangelo Pentasuglia, Michele Marchitelli e Vincenzo Bernalda, prevede la selezione per il concorso a premi di soli 5 carri allegorici scelti tra i sette bozzetti presentati da i giovani cartapestai montesi.

Dopo una lunga e difficile scelta i vincitori sono: “Il Faraone e il Suddito Ribelle” , “Movida Texas Hold ‘em” , “Per Tutti i Puffi” , “Il Re del Carnevale” e “I Protagonisti Siamo Noi”. Per il 2011, l’Associazione ha previsto tre giornate di sfilata di carri allegorici. Le date all’insegna del divertimento montese sono: Domenica 27 Febbraio e 6 Marzo unite alla serata conclusiva dell’8 Marzo. In prima serata, i carri percorreranno le vie del paese con balli e tanta musica. Nella giornata del 6 a far da colonna sonora ci sarà la bellissima musica di Radionorba e l’animazione dei piu grandi comici radiofonici Pio e Amedeo. La giornata conclusiva dell’evento che cade il giorno della festa della donna, vedrà esibirsi dal vivo, in esclusiva per il Sud Italia, la famosa band musicale degli anni 90, Eiffel65.

Ed ora un piccolo passo indietro nella storia. Il Carnevale aveva inizio dalle prime luci del mattino nella giornata del martedi grasso; gruppi di maschere percorrevano le vie del paese, assordandole con campanacci.

Il vecchio e decrepito carnevalone in groppa ad un asino, chiedeva qualcosa in dono dalle famiglie e annotava su un papiro i cittadini oblatori. Giunta l’ora di pranzo il gruppo consumava insieme il ricavato. Nel pomeriggio, gruppi mascherati e cortei nuziali iniziavano a sfilare per le vie del paese aspettando la mezzanotte per la morte di carnevalone. Il grande frastuono veniva interrotto dai cento rintocchi delle campane della chiesa madre che annunciavano l’entrata della “Quaremm” (Quaresima), moglie di carnevalone.

Anche oggi questa tradizione viene fatta rivivere il giorno del martedi grasso dove il carnevalone è accompagnato da giovani e meno giovani travestiti con abiti ottenuti da fogli di giornale. Di sera invece, la tradizione lascia il posto a carri briosi che spesso hanno il volto di uomini politici o fiabeschi. Un appuntamento da non perdere per tutti i cultori del divertimento sano e spensierato.

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