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Il circolo di Sel di Pisticci – Marconia sul progetto “Pisticci zero rifiuti”

Comune-di-Pisticci2-1024x768La gestione dei rifiuti urbani, come noto, è di competenza dei Comuni.

Lo dispone il D.Lgs. 22/97 nelle forme previste dall’art. 22 della L.142/90.

I Comuni sono tenuti ad attuare una gestione degli RSU utilizzando i principi di efficienza, efficacia ed economicità.

Agli Enti Comunali spettano predisposizione ed organizzazione delle modalità di conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi.

E sempre in tema di raccolta differenziata, il legislatore, con la legge 296/2006, pone degli obiettivi che i comuni sono tenuti a conseguire: raggiungere il 65%  di materiale recuperato entro il 2012.

Tuttavia, nonostante una normativa dettagliata, non sempre gli Enti interessati hanno attuato politiche dirette al conseguimento di tali obiettivi. Il Comune di Pisticci è uno di questi perché ha cominciato con ritardo l’attuazione della normativa nazionale.

L’amministrazione comunale di Pisticci ha sviluppato la sua attenzione e impegnato energie e risorse, solo in  un’opera di lunga sensibilizzazione, che dura da due anni ormai.

L’attuale maggioranza a guida Di Trani, in data 01.07.2013, in perfetta continuità con l’opera di sensibilizzazione, ha provveduto a notificare, con una Nota a firma dell’Ing. Antonio Grieco (dirigente del IV del Comune di Pisticci) e dell’assessore all’ambiente Dr. Pasquale Grieco, agli amministratori di condominio di Pisticci l’accusa di non effettuare il corretto conferimento dei rifiuti negli appositi contenitori. Nella stessa nota si invitano gli amministratori dei condomini a prendere contatto con lo Studio Oikos, attuatore del progetto “Pisticci zero rifiuti”, per concordare incontri formativi in tema di raccolta differenziata del rifiuto.

Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà Pisticci – Marconia stigmatizza l’invio di tale nota da parte dell’amministrazione comunale per i seguenti motivi:

  1. La nota risulta essere stata indirizzata anche a soggetti che non abitano in condominio ma in singole unità abitative. Un fatto di estrema gravità che denota la pressappochezza di dirigenti e amministratori comunali che guidano il paese con scarsa conoscenza del Nostro Territorio Urbano.
  2. L’invio di detta nota fa intravedere una politica di criminalizzazione gratuita dei cittadini. Tale aggressivo atteggiamento altro non è che un patetico tentativo di voler scaricare su altri l’inefficienza ed incompetenza dell’attuale Giunta Comunale nell’affrontare e programmare politiche di controllo del territorio e politiche in tema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta.
  3. Un’amministrazione seria ed efficiente non può dire che i cittadini sono inottemperanti senza avere poi la capacità di individuare le responsabilità del singolo e di erogare le conseguenti sanzioni. Difatti l’amministrazione, producendo una accusa qualunquistica, quale è quella del 01.07.2013, dichiara di essere impotente e/o di non sapere come porre rimedio a situazioni illegali presenti sul territorio.
  4. A parte la propaganda dello Studio Oikos,  non ci risulta che ai cittadini, in condominio o non, sia stato fornito tutto il materiale per effettuare una adeguata raccolta differenziata.
  5. Il Comune di Pisticci, inoltre, giudica talmente grave l’inottemperanza dei cittadini residenti nei condomini da necessitare di un corso di formazione o di recupero in tema di differenziazione dei rifiuto. Un atto che palesa, se ce ne fosse stato bisogno, l’intento di continuare la promozione dello Studio Oikos e, (chissà?), trovare un’ulteriore voce di spesa per trasferire somme all’indicata associazione.

Vogliamo analizzare con attenzione la decisione di affidare l’azione di sensibilizzazione allo Studio Oikos?  Chiediamo:

  1. Quali sono stati i criteri utilizzati per individuare lo Studio Oikos quale soggetto concessionario del servizio di sensibilizzazione della raccolta differenziata? Possono essere di dominio pubblico?
  2. Quanti fondi sono stati assegnati alla predetta associazione, come sono stati spesi e che risultati hanno prodotto? Si può avere un minimo di trasparenza reale in questo comune?

E sul contratto di affidamento del servizio di raccolta differenziata alla società concessionaria domandiamo:

  1. È stato inserito un capitolato che riguarda la sensibilizzazione alla raccolta differenziata.
  2. Se un simile voce è stata contrattualmente prevista che senso avrebbe spendere ulteriori soldi pubblici su un servizio che dovrebbe essere eseguito da un soggetto  determinato e legittimamente individuato?
  3. Se così dovesse essere, quelle somme di denaro non potevano essere destinate ad altri progetti, sempre legati ai rifiuti, e che magari rappresentavano un’opportunità di lavoro per quei soggetti in difficoltà e disposti ad eseguire lavori materiali più che dissiparli nell’effettuare un servizio che potrebbe rappresentare la ripetizione di qualcosa di già appaltato?

Prima di aggredire, terrorizzare, criminalizzare i cittadini, sarebbe il caso che il nostro Comune metta mano a progetti concreti magari prendendo spunto da coloro che già da tempo effettuano la raccolta porta a porta. Molti dei comuni del materano, senza perdersi in chiacchiere, hanno avviato da tempo progetti in tale direzione ottenendo anche riconoscimenti (basta pensare a Tursi, recentemente premiato per la raccolta differenziata).

Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Pisticci – Marconia chiede il ritiro della nota su menzionata e, ritenendo che i cittadini della nostra comunità siano pronti ad effettuare una adeguata e corretta raccolta differenziata, invita la giunta Di Trani a discutere, approvare ed avviare un piano di raccolta porta a porta di cui il nostro paese ha estremo bisogno.

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