Il consigliere Braia commenta le dichiarazioni di Junker e Monti sulla politica europea

Le parole del presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker per il quale noi politici “Sappiamo bene cosa fare e che quello che non sappiamo è come farci rieleggere dopo averlo fatto”, e la dichiarazione di Monti al convegno organizzato a Milano da Confindustria “Cambia Italia riforme per crescere”, in cui ha ricordato che “ognuno deve cedere qualcosa rispetto al legittimo interesse di parte “, meritano una riflessione profonda anche di tutta la politica lucana, chiamata oggi come non mai ad anteporre gli interessi generali alle carriere personali.

Il paradigma secondo cui “conservare lo status quo” mette più al riparo le carriere politiche che un atteggiamento riformatore quanto mai utile al paese, non ha più ragione di esistere in un mondo che cambia e si evolve in maniera netta veloce ed incontrovertibile.

Gli interessi delle comunità oggi si difendono se in maniera netta e decisa si mettendo in atto riforme coraggiose ed incisive, in grado di rendere più semplice, trasparente ed efficiente la pubblica amministrazione, rendendone più efficace la relativa spesa, sostenendo in maniera intelligente il sistema delle piccole e medie imprese nel loro percorso di aggregazione e crescita competitiva e stabilendo con la grande impresa regole chiare e trasparenti e rapporti leali di reciproca convenienza, mettendo a loro disposizione da una parte anche strumenti di flessibilità sul lavoro possibili ma pretendendo investimenti adeguati e comportamenti eticamente corretti come quelli chiesti dal Presidente Monti a Marchionne della FIAT, nell’incontro di qualche giorno fa.

Guai se in questo contesto di grande difficoltà sociale ed economica, “noi politici” pensassimo ed agissimo inseguendo un presunto tanto facile quanto illusorio consenso, con atteggiamenti populistici e demagogici, nella convinzione di poter ottenere un effimero quanto improbabile ritorno elettorale, faremmo un danno straordinario non solo a noi stessi ma quello che più preme alla comunità che ognuno di noi è stato chiamato ad amministrare.

Al pari di un’accelerazione delle istruttorie per l’attuazione delle misure di sostegno del sistema produttivo lucano e di accompagnamento in particolare alle nostre piccole e medie imprese, anche il consiglio regionale della Basilicata e la maggioranza che la sostiene, come il governo nazionale, è chiamata, in maniera unitaria e condivisa, a concludere rapidamente, il processo di riforma in settori strategici e centrali come la sanità e l’ agricoltura, che dovranno rappresentare le nostre priorità sin dalle prossime settimane.

Per dirla con le parole dell’assessore Martorano, con l’approvazione del nuovo piano sanitario regionale si dovrà puntare, a ridurre gli sprechi , alzando il livello dell‘offerta e poiché per la gestione economica, ai trasferimenti dello stato «non si potrà che includere anche il concorso dei cittadini”, a questi dobbiamo offrire servizi e risposte, “dobbiamo chiedere e dobbiamo dare“, puntando piuttosto che a cercare un facile riscontro, a lavorare per salvare l’intero sistema meritando un solido e duraturo consenso.

Luca Braia – Presidente del PD in Consiglio Regionale

 

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