CronacaPuglia

Il consigliere regionale Chiarelli indagato dalla Direzione Antimafia di Lecce

La Direzione distrettuale Antimafia di Lecce ha iscritto Gianfranco Chiarelli, consigliere regionale tarantino del Pdl, nel registro degli indagati per voto di scambio. Insieme a Chiarelli, avvocato penalista di Martina Franca, sono indagati anche il pluripregiudicato Ernesto Spezio, Franco Scarci, capo clan della famiglia omonima del quartiere Salinella, e Mario Babuscio, dichiarante in attesa di essere riconosciuto come collaboratore di giustizia. In sostanza Chiarelli avrebbe pagato la mafia locale per ottenere i voti necessari ad essere eletto, cosa che poi si è avverata, dato che Chiarelli è stato il primo degli eletti nella provincia di Taranto un anno fa con 13.335 preferenze. Ad accusare Chiarelli è Mario Babuscio, commerciante imputato in un altro procedimento per associazione mafiosa, estorsioni, truffa alle banche e a società finanziarie e attentati. Quindicimila euro la somma necessaria per ottenere il sostegno del clan Scarci. A condurre l’inchiesta è il pm della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Lino Giorgio Bruno, che attualmente vorrebbe bloccare le dichiarazioni di Babuscio, in attesa, come detto, che quest’ultimo possa collaborare definitivamente con la giustizia.

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