Il cuore dell’entroterra lucano rende magiche le ‘Attrazioni Fatate’

E’ lo spirito dei borghi lucani quella che è emerso nei tre giorni in cui la manifestazione “Attrazioni Fatate” ha animato Aliano, Castelsaraceno e Sasso di Castalda. Teatro, gastronomia e mercatini di natale hanno vinto sul freddo, la pioggia e la neve. Diverse centinaia le persone che hanno abbandonato il focolare domestico per girare nei vicoli dei comuni interessati dalla manifestazione e scoprire i tre attrattori turistici che saranno presto realizzati. In giro per i paesaggi lunari dei calanchi ad Aliano. Sulle gole del Racanello a Castelsaraceno attraversando un ponte tibetano. “Sospesi sull’Arenazzo” per ammirare un fondale oceanico emerso tra le montagne di Sasso di Castalda. I tre progetti “Sospesi sull’Arenazzo”, “Vivere i Calanchi” e “Un Ponte tra i due parchi” si sono pian piano palesati grazie ai monologhi scritti dalla direzione artistica de l’Albero e ben interpretati rispettivamente da Ulderico Pesce, Enrico Paci e Antonella Iallorenzi.

E se il 9 dicembre la neve ha creato problemi a Sasso di Castalda per la messa in scena dello spettacolo, a Castelsaraceno ha regalato uno scenario natalizio del tutto particolare che ha visto i più temerari sfidare il freddo pur di concedersi una serata all’insegna della musica degli Ethnos e della buona gastronomia.

Un week end particolare che ha visto i cittadini pienamente impegnati nella recitazione delle scene teatrali e nell’organizzazione della manifestazione che la Regione Basilicata e il Programma Operativo Val d’Agri, in collaborazione con l’Apt ha voluto costruire per presentare i tre attrattori che, una volta realizzati, potranno donare ai 3 piccoli borghi nuove occasioni di crescita. Un modo diverso per illustrare al territorio i progetti di futura realizzazione. La volontà di condividere un processo di crescita che può trovare piena concretizzazione solo grazie al pieno coinvolgimento dei cittadini. Quei cittadini che hanno creduto nell’iniziativa, che hanno illustrato le proprie tradizioni a chi doveva scrivere i testi e da ultimo, le hanno rese vive nelle scene teatrali allestite in cinque angoli caratteristici dei piccoli comuni. Nei tre giorni il paese si è donato a chi è venuto a visitarlo, svelando le sue peculiarità e manifestando un’attenzione particolare per i viandanti con la somministrazioni, durante lo spettacolo, di bevande “magiche” in grado di assicurare un ristoro dal freddo polare e di creare un atmosfera magica. Dal teatro all’artigianato il passo è stato breve. Nonostante le temperature rigide e la concomitanza con altre manifestazioni regionali e non, diversi coloro che hanno esposto le proprie opere e le associazioni che hanno voluto assicurare la propria presenza.

 

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