Il jazz manouche degli Honolulu Swing all’Absolute Cafè

Sabato 25 agosto ultimo appuntamento con l’Absolute Summer Festival. Nel locale dei fratelli Suriano (in via Siris 170) si esibiranno gli Honolulu Swing, la band emiliana nata dall’incontro di alcuni musicisti accomunati dalla passione per la musica manouche (detta anche ‘gipsy jazz’). Questo termine ha iniziato a definire un vero e proprio genere musicale da quando negli anni ‘30 un manouche di nome Django Reinhardt, con il suo Le Quintette du Hot Club de France, mescolando le tradizioni musicali della sua gente con i primi echi della musica afroamericana diede vita a quello che è considerato il primo jazz europeo. Una musica caratterizzata dal virtuosismo delle improvvisazioni degli strumenti solisti, in origine chitarra e violino, e da una solida sezione ritmica (la pompe) di due chitarre e contrabbasso.

Gli Honolulu Swing sono Neter Calafati (chitarra solista), Lorenzo Vuolo e Carlo Montanari (chitarre ritmiche), Emiliano Bozzi (contrabbasso) e Gabriele Merli (saxofono), e riprendono la formazione tipica del quintetto inserendo proprio il saxofono soprano al posto del più classico violino, contaminando quindi il genere musicale tradizionale con delle sonorità più moderne.

Il gruppo propone una serie di brani originali oltre ai classici appartenenti al repertorio di Django e dei più famosi chitarristi manouche. Nel 2012 è uscito il primo album autoprodotto ‘Honolulu Swing’, con la partecipazione del violinista irlandese Column Petit. Inizio concerto ore 22,30. Ingresso libero.

Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=Hhj5TFYyURw

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