Il prestigioso Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana assegnato a “Musiche per Matera” del maestro Georg Friedrich Haas

“Musiche per Matera”, corpus di sei composizioni di uno dei più grandi musicisti viventi, il maestro Georg Friedrich Haas, si è aggiudicata il prestigioso Premio Franco Abbiati come migliore “Novità per l’Italia”. L’opera, commissionata dal Lams – Laboratorio Arte Musica e Spettacolo con la direzione artistica di Giovanni Pompeo, coprodotta con la Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019  “Voices of Spirit” e realizzata con il Fondo Etico di Bcc Basilicata, è stata eseguita il 21 settembre 2019 in sei diversi  luoghi della città dei Sassi, Palazzo Lanfranchi  e i suoi ipogei, la chiesa di Sant’Agostino e gli ipogei del complesso monastico, la Casa Cava e le strade del centro storico. Una eccezionale fusione tra sonorità ancestrali e suoni della contemporaneità che hanno fatto risuonare e vibrare i suggestivi spazi della città, trasformati per una serata nel palcoscenico della prima esecuzione mondiale di “Musiche per Matera”, oggi premiata dalla critica musicale italiana con il Premio Franco Abbiati giunto alla XXXIX edizione, che dal 2007 gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal 2008 dell’alto patronato del presidente della Repubblica.  Un riconoscimento assegnato dalla Giuria presieduta  da  Angelo Foletto che, spiegando le motivazioni dei riconoscimenti assegnati alle attività musicali, ha definito il Premio «Il setaccio di un anno di vita musicale italiana, uno sguardo su un mondo fragile ma che funziona, che guarda avanti con la forza della passione».  Tra i premiati “Chovanščina” di Mussorgskij ( Teatro alla Scala di Milano) come miglior spettacolo, il maestro Kirill Petrenko come miglior direttore, Robert Carsen come miglior regista  e Musiche per Matera come migliore novità per l’Italia. Le ragioni sono da ricercarsi, spiega il musicologo dell’Università di Cagliari Gianluigi Mattietti membro della Giuria del Premio Abbiati “nell’essenza della musica di Georg Friedrich Haas: la sperimentazione sul suono e sulla sua percezione. Questa idea lo ha portato, sin dai suoi primi lavori, a esplorare le possibilità timbriche e armoniche delle strutture musicali microtonali, a creare costellazioni fluttuanti, sottili processi di transizione, ambigue filigrane sonore, a indagare i meccanismi della percezione del suono nel buio assoluto, sfruttandone le potenzialità drammatiche anche nei lavori per il teatro musicale: è un approccio radicale con la composizione, ma capace di offrire esiti di grande immediatezza all’ascolto”. Una summa di queste sue ricerche è rappresentata dai sei pezzi strumentali di Musiche per Matera, ampio progetto coordinato e diretto da Giovanni Pompeo, e una delle iniziative musicali più interessanti tra quelle presentate per “Matera capitale della cultura 2019”. Progetto notevole – prosegue- sia per il grande impegno profuso nell’arco di diversi mesi, sia perché Haas, riconosciuto a livello internazionale come una dei maggiori compositori del XXI secolo, è in realtà poco noto in Italia e ancora poco eseguito. Dopo aver subito l’incanto della città di Matera ed aver analizzato le potenzialità acustiche dei “sassi”, il compositore austriaco ha scritto questi sei lavori, per organici differenti, destinandoli a luoghi storici della città, da Palazzo Lanfranchi agli ipogei di Sant’Agostino. Questi pezzi sono stati eseguiti nell’arco di un’intera giornata, facendo scoprire al pubblico la forza rituale e incantatoria della sua musica. Per tutte queste ragioni, la giuria del premio Abbiati, all’unanimità, ha deciso di attribuire a questo progetto il premio per la Novità Italiana 2019”.  

La cerimonia di premiazione si è svolta il 30 giugno in diretta streaming sulla pagina facebook del Premio Abbiati. Tra i presenti, il maestro Giovanni Pompeo. “E’ un premio che gratifica non solo gli organizzatori ma tutta la comunità – ha detto il Maestro nel suo intervento -. E’ stata una scommessa ardita, un’operazione che ha preteso una forte dose di coraggio. Organizzare questo concerto per sei diversi ensemble, in sei diversi luoghi della città, è stata una fatica immane, ma l’effetto sul pubblico è stato straordinario. La sera del 21 settembre 2019, ovunque ci si muovesse nel centro della città si era “obbligati” ad avere a che fare con la musica di Haas!! E’ stato incredibile poter percepire la capacità di attrazione, direi magnetica, di queste musiche sul pubblico. Circa 1000 spettatori – sottoponendosi anche a lunghe file per entrare nei diversi luoghi – hanno così fatto esperienza della musica di Haas, si sono immersi totalmente in essa, e stupendosi loro stessi di come potesse essere così “potente” ed inclusiva: insomma, tutto l’opposto di ciò che la vulgata attribuisce alla musica contemporanea”. In conclusione “è stata questa probabilmente la soddisfazione più grande, anche maggiore dei premi ottenuti: aver presentato la grande musica d’oggi ad un pubblico vasto ed eterogeneo, che l’ha apprezzata oltremodo. Ciò dà a noi tutti la spinta e la motivazione per continuare con progetti di alto spessore qualitativo e ad alto tasso di innovazione. Il risultato ha ripagato della fatica e ha reso merito a quello che la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha inteso promuovere per un palinsesto degno di una Capitale Europea della Cultura”.

 “Siamo molto orgogliosi – ha sottolineato la Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rossella Tarantino  del prestigioso riconoscimento assegnato dal Premio della critica musicale “Franco Abbiati” a “Musiche per Matera” di Georg Friedrich Haas, una composizione pensata interamente per Matera, da fruire in maniera itinerante in sei luoghi emblematici della città, durante il suo anno da Capitale europea della cultura. Un risultato importantissimo conseguito dal Lams, che ha coprodotto il più ampio progetto Voices of the Spirit coinvolgendo nel 2019 tre grandi compositori, – Haas, Nicola Campogrande e Damiano D’Ambrosio- affinché si lasciassero ispirare dalla magia di questa città, per farla risuonare ciascuno nella sua speciale declinazione”. 

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