Il primo atto del neo sindaco Di Trani non è una cosa di sinistra

Non basta essere indicato come un sindaco del PD, seppure a farlo sia il segretario regionale Speranza, per garantire azioni e scelte riconducibili a cose di sinistra. Sinistra Ecologia Libertà, così come tutti i cittadini che si ritengono popolo di sinistra, è consapevole che l’affermazione delle donne è spesso difficoltosa e soprattutto subordinata a ruoli e schemi preordinati ed è opinione comune che la politica di genere è tanto più inefficace quanto più è relegata in ambiti specifici. Essere di sinistra vuol dire tentare di rimuovere ostacoli frutto di retaggi storici e di schemi attuali che relegano spesso, anche in maniera inconsapevole , la donna ad un ruolo poco incisivo e di scarsa interazione con i centri decisionali di ogni livello istituzionale. Il sindaco neoeletto Di Trani, nell’individuare la Giunta Comunale, nomina solo assessori maschi dimenticando sia il rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità che l’impegno al superamento delle disparità e a garantire condizioni di parità voluto dall’art. 3 comma 2 dello Statuto comunale. Nel terzo Comune più grande della Regione Basilicata, pur essendo state candidate cinquanta donne, solo due (una dell’UDC e una di IDV) hanno trovato i numeri per sedere nel Consiglio Comunale. Si sa infatti che il voto di preferenza “fa male alle donne” perché queste, a differenza dei loro colleghi uomini, dispongono di meno risorse politiche ovvero network personali, rapporti con i gruppi di interesse e finanziamenti necessari per competere per le preferenze. Pisticci, dunque, non è però privo di donne impegnate in politica in grado di dirigere un assessorato, ma nessuna è stata chiamata a farlo. Di Trani, dunque, peggio del sindaco uscente, Leone. Di fronte a questa situazione, Sinistra Ecologia Libertà fa appello a tutti i cittadini democratici e di sinistra perché si mobilitino per sostenere ed ottenere il rispetto di genere nel nostro Comune. In presenza di questo squilibrio di genere, Sinistra Ecologia Libertà chiede l’intervento della Commissione Regionale Pari Opportunità perché anche a Pisticci venga assicurata l’attuazione dell’art. 3 della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Sinistra Ecologia Libertà propone che venga introdotta una modifica allo Statuto comunale che renda obbligatoria la presenza in giunta di almeno una donna nel rispetto dell’articolo 51 della Costituzione e in conformità al decreto legislativo 267/2000, cioè il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), che all’articolo 6, comma 3 chiede a tutti gli statuti locali di “stabilire norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna”, e “promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali” dell’ente. Le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, sanno che uno Statuto Comunale che tace in proposito è di fatto fuorilegge ai sensi delle disposizioni del TUEL e pertanto sono tenute ad attuare le modifiche allo Statuto Comunale quanto prima. Sinistra Ecologia Libertà chiede al sindaco neoeletto Di Trani di fare una cosa di sinistra e, quindi, di rivedere la composizione della Giunta Comunale e nominare un assessore donna. Così facendo eviterebbe, anche, l’annullamento della giunta da parte del TAR in caso di un ricorso così come è successo per la giunta provinciale di Taranto e per altre città come Isernia, Benevento, Molfetta, Manfredonia, Toritto per citare solo alcuni esempi.

Sinistra Ecologia Libertà di Pisticci e Marconia

Il Coordinatore Cittadino

Eligio Iannuzziello

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