Il problema della pista ciclabile a Matera

Si legge dalla stampa un gran criticare l’esecutivo cittadino, a farlo sono i consiglieri dei due principali partiti di maggioranza, PD e Lista Stella. Il PDL nulla osserva, è in perfetta sintonia con le posizioni critiche e su quanto asserito dai predetti in merito ai grandi temi, anzi in proposito, si vuole evidenziare, all’ex capo gruppo del PD, che si è in possesso di una rara copia del programma elettorale del loro partito, atteso che si è certi che questo esecutivo ha setacciato e bruciato ogni copia, qualora servisse riprendere l’orientamento del programma si è disposti a cederla. Il disagio è comune a tutti i consiglieri indistintamente di maggioranza e minoranza. Il consiglio non partecipa alle scelte importanti per la città, che sono in capo allo staff del sindaco e al suo impalpabile esecutivo. Inutile fare esempi li verifichi in ogni settore. Compito della minoranza, sempre attenta e presente che, vuole rimanere sui temi dell’attualità, sulle questioni che attengono alla città: la mobilità urbana, le famose piste ciclabili. Senza ricalcare quanto già da tanti evidenziato, la domanda che il maggiore partito di opposizione si pone, è quella di conoscere il padre putativo dell’opera realizzata, in sostanza si chiede chi ha partorito tale elevato pensiero, chi è il progettista. Non è un capriccio c’è una logica; il Piano Urbano della Mobilità è la guida; questo non prevede in quei luoghi le piste ciclabili, le individua altrove, quindi la città può conoscere quali motivazioni alla base di tali scelte? Lo scorso anno venne affidato alla società Sintagma la progettazione del Piano Urbano del Traffico, strumento a disposizione dei comuni per definire adeguati progetti per il sistema territorio-trasporti. Il PUM pone generalmente la sua visione del sistema di mobilità urbana nell’arco temporale di 10 anni, uno degli scopi primari, oltre a soddisfare i bisogni di mobilità, è quello di assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, anche con soluzioni di mobilità sostenibile (l’uso della bici). Il PUM è stato presentato alla stampa nel mese di luglio poi il nulla, i consiglieri non ne conoscono i dettagli. Oggi se si vuol sapere cosa prevede tale progetto che proietta Matera nella mobilità del futuro, devi solo affidarti alla capacità di avere qualche notizia estratta dalla conferenza stampa o appunti giornalistici. Sulla base di tali scarsi dati, si chiede alle commissioni consiliari di fare scelte importanti, di dettare gli indirizzi del bando dei parcheggi. Assurdo, senza conoscere le idee progettuali del PUM; di non poter dir nulla sulle scelte operate per le piste ciclabili, questo perché non si conosce il lavoro della Sintagma. Il PDL, nell’attesa delle risposte, contesta queste scelte contro la salute dei cittadini al diritto ad una mobilità sostenibile nei luoghi di minor traffico veicolare, contesta le politiche del traffico, verosimilmente fatte in casa forse da improvvisati tecnici; per quel poco che è dato sapere, il PUM presentato alla stampa nel mese di luglio non prevedeva assolutamente piste ciclabili dove oggi sono realizzate, era tutt’altro l’impianto progettuale della società affidataria del PUM: si parlava di via C.Levi.

Adriano Pedicini Segreteria cittadina del PDL Matera

 

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