Il sindaco di Taranto chiede il reintegro dell’operaio licenziato da Arcelor Mittal

“Una sceneggiata indegna. Arcelor Mittal reintegri l’operaio senza se e senza ma”. E’ quanto affermato dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, circa la vicenda di Riccardo Cristello, l’operaio di ArcelorMittal licenziato in seguito a un post ritenuto denigratorio da parte dell’azienda. Cristello aveva condiviso su Facebook un post che invitava alla visione della fiction “Svegliati amore mio”, di produzione Mediaset e che racconta le conseguenze sanitarie e ambientali delle emissioni di un’acciaieria. L’azienda avrebbe ‘aperto’ alla reintegrazione del lavoratore, il quale nelle scorse ore insieme al suo legale, Mario Soggia, ha avuto un confronto con Arturo Ferrucci, il direttore del personale.
“Il clima è già abbastanza teso quaggiù e loro sono già responsabili di una infinità di infrazioni molto serie. E poi non pretendano le scuse di nessuno, non umilino la dignità dei lavoratori, non siamo una dittatura, siamo nell’Unione Europea del terzo millennio. – ha detto Melucci – Il Governo convochi con urgenza il tavolo dell’accordo di programma con gli enti locali, oppure quei cancelli glieli muriamo noi per sempre e tanti saluti al piano nazionale dell’acciaio”.

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