Ilva, continua il confronto per la mobilità del reparto ‘Vigilanza’

In data odierna è continuato il confronto, tra azienda e sindacati, circa la procedura di mobilità aperta dall’Ilva il giorno 5 marzo 2014, per 57 unità lavorative del reparto “Vigilanza” dichiarate in esubero.

Nell’ultimo incontro, l’azienda ha consegnato alle OO.SS. una bozza d’intesa, in cui si evincono limiti nella risoluzione dell’accordo. Nel documento fornito, l’Ilva si preoccupa non solo della questione esuberi dichiarati, ma intende regolamentare l’intero assetto dell’orario di lavoro del reparto interessato.

Questione, quest’ultima, non menzionata nella procedura.

La FIM-CISL ribadisce la sua disponibilità al confronto finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori interessati dalla mobilità, nonché alla totale soluzione dei contenuti presenti in procedura.

La nuova regolamentazione dell’orario esula dalla procedura di mobilità e non può trovare soluzione nell’accordo di reintegro totale dei lavoratori.

Tuttavia la FIM-CISL si rende disponibile al confronto e alla soluzione del problema dell’orario di lavoro, sapendo che le sue criticità non potranno essere totalmente scaricate sui lavoratori.

La FIM-CISL ribadisce che in presenza di una necessità aziendale di modifica dell’orario di lavoro, questa potrà essere attuata solo attraverso una soluzione che tenga conto dei disagi dei lavoratori, in quanto, questi, non potendo utilizzare mezzi pubblici sarebbero costretti all’utilizzo del mezzo proprio.

I costi della modifica dell’orario non possono pesare totalmente sulle famiglie dei lavoratori.

Restiamo disponibili alla soluzione dei contenuti della procedura di mobilità, mostrando, altresì, un’apertura affinché si possa giungere ad una giusta conclusione sull’orario, che tenga conto delle esigenze dell’azienda e dei lavoratori interessati.

Mimmo Panarelli – Segretario Generale FIM-CISL Taranto Brindisi

 

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