Ilva, Gentiloni chiede a Emiliano e Melucci di ritirare il ricorso al Tar

“Penso che abbia ragione il governo e mi sono rivolto in modo istituzionale e rispettoso a Emiliano e al sindaco di Taranto. Confidavo nel Natale perché è cosa enorme con 14mila posti di lavoro e miliardi per le bonifiche. La mia richiesta, che rinnovo, è di ritirare il ricorso per evitare che la situazione arrivi a punti di crisi gravissimi in termini occupazionali e ambientali. Ma sono certo che troveremo una via d’uscita”. Parole di Paolo Gentiloni, dopo lo scioglimento delle camere firmato da Mattarella.
Il premier parla della questione del polo siderurgico tarantino, rilanciando l’appello al presidente della Regione, Michele Emiliano, e al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci a ritirare i ricorsi contro il Dpcm del 29 settembre, affincgè “non si arrivi a punti di crisi gravissimi”.
Anche il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, ha chiesto a Emiliano e Melucci di tornare sui loro passi: “Questa è la fase in cui la responsabilità deve prevalere sugli scontri. – ha dichiarato Gesmundo a margine di una conferenza stampa sul welfare a Bari – Certo, il momento politico non aiuta: abbiamo le elezioni alle porte e temo che questa vicenda dell’Ilva possa essere giocata anche sul piano elettorale. Confido nella responsabilità dei soggetti in campo, da parte del ministero ma anche della Regione e del sindaco di Taranto”.

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