Ilva: Intervento di Emiliano dopo l’incontro con Comune di Taranto e staff Regione Puglia

 È durata circa due ore la riunione tra staff tecnici della Regione Puglia e Comune di Taranto sulla vicenda Ilva, con la partecipazione del presidente Michele Emiliano e del Sindaco Rinaldo Melucci, convocata oggi a Bari nella sede di Lungomare Nazario Sauro.

“Colgo l’occasione per ringraziare il sindaco di Taranto e tutto il suo gruppo di lavoro su Ilva – ha dichiarato al termine Emiliano incontrando i giornalisti – per avere dato vita, assieme a tutti i miei collaboratori e assessori, a un momento di straordinaria importanza. Abbiamo rielaborato e riesaminato con competenza, senso della misura ed equilibrio, l’intera vicenda, partendo da una base di dati su Ilva che non ha paragoni in Italia. Non c’è nessuno che conosce quella fabbrica come gli uffici del Comune di Taranto e della Regione Puglia che sono qui rappresentati.

Chiunque abbia la presunzione di prendere decisioni su quella fabbrica senza il contributo della Regione e del Comune dal punto di vista legale, scientifico, dei controlli ambientali, commette un atto di impudenza che noi vogliamo invece cercare di evitare in tutti modi, collaborando con il Governo, e prendendo atto della disponibilità del presidente Gentiloni per un inizio proficuo del tavolo che è stato inopinatamente interrotto il 20 dicembre scorso.

Ribadisco per evitare equivoci: la rinuncia alla fase cautelare era già stata concordata tra me e il sindaco di Taranto nel momento in cui il ministro aveva annunciato il tavolo del 20 dicembre, perché ritenevamo che questo gesto di inizio del lavoro di riesame delle nostre osservazioni al Dpcm fosse sufficiente a consentire la momentanea sospensione della fase cautelare.

Quindi il 20 dicembre, quando il tavolo è saltato, il ministro già sapeva che avremmo revocato le nostre richieste cautelari, cosa che poi da abbiamo fatto rispettando l’impegno preso. Questo perché la credibilità della Regione e del Comune non deve essere messa in discussione”.

“Non c’è dubbio – ha proseguito Emiliano – che Arcelor Mittal sia un interlocutore affidabile, essendo uno dei più importanti produttori di acciaio al mondo. Ma il nostro compito è tenere insieme le ragioni della salute dei cittadini, con le ragioni della produzione strategica italiana e il diritto a lavoro delle migliaia di dipendenti di quella azienda.

Si è tentato in questi giorni di far passare la Regione e il Comune come coloro che volevano far interrompere l’attività della fabbrica. Abbiamo sopportato uno strabordante potere di comunicazione, ma abbiamo insistito perché si aprisse una discussione nel merito.

Siamo sicuri che quando parleremo insieme di piano industriale, contratto, garanzie finanziarie e di tutti i punti che possono rassicurare l’opinione pubblica e le parti contraenti, con un principio illuministico e di ragionevolezza, sarà facile trovare una soluzione.

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