Ilva, ottenuto il dissequestro dell’Altoforno 2

L’Ilva ha ottenuto dalla Procura il dissequestro dell’Altoforno 2 (con prescrizioni da attuare entro il 31 ottobre), che peraltro non ha mai smesso di funzionare nonostante il provvedimento giudiziario che non prevedeva la facoltà d’uso. Il sequestro risale al 18 giugno, sei giorni dopo la morte dell’operaio Alessandro Morricella. Il governo era intervenuto con un decreto per sospendere gli effetti del sequestro. L’Ilva ha presentato un piano tecnico di messa in sicurezza dell’Altoforno 2.
“Il dissequestro dell’Altoforno 2 di Taranto è una buona notizia. Taranto lavora a pieno regime con 3 altoforni. Questa è una buona notizia anche per Genova, perché alimenta anche lo stabilimento ligure. Quando l’altoforno 5 tornerà a livelli produttivi che consentiranno di guardare con fiducia al futuro (primavera 2016, ndr), ciò garantirà anche profitti per la società e questo significa investimenti e sviluppo”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, alla Festa dell’Unità a Genova.
“Il rilancio dell’Ilva è un’operazione in corso, difficile. – ha proseguito De Vincenzi – Stiamo puntando a far arrivare 1,2 mld per investimenti legati all’ambientalizzazione. La situazione non possiamo dire che è fuori pericolo, ma possiamo dire che ha ripreso la linea di navigazione che va ancora raddrizzata”.

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