Incendi “inspiegabili” nelle campagne della BAT: l’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le mafie e la corruzione” scrive al Prefetto di Barletta

I sottoscritti Prof. Luigi Cassio Telesforo Dipace – residente a San Ferdinando di Puglia (BT), in Piazza Giovanni Paolo II° n.14 – in qualità di Presidente Nazionale e Legale Rappresentante dell’Associazione “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione” e Dottor Domenico Saldutto, Portavoce Cittadino su Margherita di Savoia dell’Associazione e Movimento Civico Nazionale denominata “AMA LA TUA CITTA”, nonché Referente Cittadino nella città salinara della stessa Associazione “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, esprimono la loro più forte preoccupazione per quello che sta avvenendo nella Provincia B.A.T. e nello specifico in Comuni come San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia, Trinitapoli, Barletta (solo per fare un mero esempio, anche perché l’infausto fenomeno riguarda anche la Provincia di Foggia, nello specifico i Comuni confinanti con la Provincia B.A.T.), ove avvengono con una certa costanza una serie di incendi “inspiegabili”, di preciso nelle zone periferiche e nelle campagne di queste città, rendendo spesso l’aria irrespirabile, con odori aspri e persino bruciatura di plastica. (Foto Archivio oltrefreepress)

Un fenomeno ormai costante nel tempo e che sta avvenendo anche nelle ultime settimane!

A tal riguardo, in data odierna, si è provveduto da parte del Presidente Nazionale dell’Associazione “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione” ad interessare con un dettagliato Esposto Sua Eccellenza il Prefetto di Barletta, chiedendo un Suo tempestivo intervento, in quanto trattasi di una situazione intollerabile e insostenibile che crea forti preoccupazioni tra le popolazioni.

Pertanto, con il presente Comunicato-Stampa si esprimono grandi timori per quello che sta avvenendo e si chiede il pronto intervento degli Organi preposti.

Il Presidente Nazionale

Prof. Luigi Cassio Telesforo Di Pace

Il Referente Cittadino di Margherita di Savoia

Dottor Domenico Saldutto

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