Incontro sul tema Petrolio a Calvello

Rocco Guarino – sindaco di Albano:
“La cultura della paura e del terrore deve essere sconfitta da una maggiore trasparenza delle informazioni e dalla certezza di essere compartecipi di una strategia complessiva di crescita della nostra Regione. Parte delle royalties deve essere utilizzata come calmiere del prezzo della benzina, magari anche solo nel fine settimana per incentivare il turismo”.

Rocco Cancellara – sindaco di Genzano:
“Siamo interessati da due progetti relativi allo Schema irriguo Basento Bradano. Il nostro territorio sta puntando sull’agricoltura. L’Imu agricola è uno degli ultimi problemi a seguito del declassamento a Comune parzialmente montano. La viabilità è un altro dei grossi problemi, gli interventi della Provincia non sono sufficienti. Siamo sprovvisti come regione di un impianto di compostaggio dei rifiuti. Riguardo al petrolio e a Fenice sarebbero opportune maggiori dati circa l’andamento del registro tumori del Crob di Rionero”.

Domenico Mitidieri – sindaco di Lagonegro:
“Il confronto con i sindaci sui temi del petrolio è un fatto importante, come pure la condivisione dei temi che saranno oggetto di future interlocuzioni con il Governo nazionale. La prevista perforazione in località Tardiano in Campania per induzione interesserà anche Lagonegro e Lauria. Con le royaltes abbiamo tenuto in vita centri d’eccellenza ma come amministratori non dobbiamo trascurare il sentimento comune di perplessità e timore. Ci serve il conforto di professionisti del settore ai quali la Regione deve affidare l’incarico di analizzare e certificare l’andamento di queste attività. Per tutelare tutti questi interessi non possiamo che delegare il presidente Pittella ad avere un ruolo forte nella contrattazione con il Governo, con lo scopo di migliorare le opportunità esistenti”.

Giuseppe Filippo – sindaco di Gorgoglione:
“Ho deliberato per lo Sbocca Italia perché ritenevo importante che il presidente Pittella avesse l’adesione dei territori. La Concessione Gorgoglione però ha sinora prodotto risultati negativi. Le imprese e la manovalanza sono esterne alla regione. Persino le imprese locali vengono usate come “grimaldello” per entrare sui nostri territori. Le strade provinciali versano in stato d’abbandono. Noi non prendiamo royaties dal 2003, dal blocco del Po Val d’Agri. Il Piano intercomunale del 2010 ha escluso Comuni importanti, la Regione era poco attenta. Quel Piano va rivisto. Dagli errori commessi a Viggiano possiamo imparare. I piani di monitoraggio futuri dovranno essere elaborati dalla Regione e non dalle Compagnie petrolifere. L’esclusione dei sindaci da questi processi rappresenta un’offesa al territorio. Chiediamo al presidente Pittella maggiore concertazione sui Piani di monitoraggio, al fine di offrire ai Comuni maggiori possibilità di condivisione e risposte ai cittadini”.

Intervento del presidente Pittella: “La nuova fase di ripresa nazionale deve trovaci pronti a dirottare la nuova programmazione verso assi strategici come economia della cultura e turismo, a partire da Matera dove è atteso un milione di persone nei prossimi anni e da dove dovremo essere in grado di dirottare questi turisti verso altre mete lucane. Risorse, petrolio, Matera 2019, Fiat, start up e spin off, sono i capisaldi di una azione articolata che ci mettono in condizione di sperare per il futuro della nostra regione”

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