Indagato per truffa l’ex sindaco di Bari

L’imprenditore alberghiero Luigi Farace, ex sindaco di Bari, è indagato con altre sette persone per truffa, precisamente per violazione della normativa che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti da parte della sua società, la Excelsior spa.

Il sequestro dei beni, per un importo di 1,5 milioni di euro, che ha riguardato beni mobili e immobili e conti correnti bancari, è stato eseguito stamattina dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari su richiesta della Procura. Alla società del 67enne ex sindaco di Bari ed ex presidente della Camera di Commercio, la Excelsior spa, di cui l’imprenditore è legale rappresentante, viene contestata una truffa dell’importo di circa 1,6 milioni di euro, organizzata sfruttando i finanziamenti della legge 488 del 1992. secondo la nota della Procura, nel febbraio del 2002 Farace presentò domanda al ministero per lo Sviluppo economico per ottenere contributi in conto capitale per ampliare e ristrutturare l’hotel Excelsior in via Giulio Petroni a Bari. La richiesta fu ritenuta idonea e venne stabilito un finanziamento di 1,6 milioni di euro circa. Farace ha ricevuto le prime due tranche, pari a circa 1,4 milioni di euro; non è stata invece erogata l’ultima, di poco più di 156mila euro. Secondo quanto emerso dagli accertamenti eseguiti dalla Guardia di finanza, però, Farace non era in possesso di nessuno dei tre requisiti indispensabili per ottenere il finanziamento, anche perché i lavori sarebbero stati realizzati addirittura nel 2001, un anno prima della richiesta dei finanziamenti.

Mariateresa Cotugno

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