Industria alimentare, confermato lo sciopero del 9 ottobre

“Chi accusa il sindacato agroalimentare di impostazione salarialista non ha letto il rinnovo contrattuale e forse non conosce come sono andati veramente i nove mesi di trattativa con Federalimentare. Basta leggere l’accordo, siglato con Unionfood, AssoBirra e Ancit, e studiarsi il posticipo scaglionato dell’aumento e poi tutti i contenuti che innovano le norme su welfare, lavoro agile, classificazione dei lavoratori, formazione per tutti e non per pochi privilegiati, comunità di sito, disconnessione e privacy: allora si comprende che quel rinnovo è una sfida ma anche una boccata di ossigeno per lavoratori e imprese, non un sacrificio. Il sindacato di categoria ha fatto proposte concrete, sostenibili, rivolte al futuro, con grande senso di responsabilità, mentre le associazioni non firmatarie sembrano ancora interessate a discutere di giochi di potere interni, molto più che della competitività del comparto e della dignità di lavoratrici e lavoratori che hanno reso il settore il secondo in Italia per ricchezza prodotta”.
Lo ha detto il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota intervenendo agli attivi unitari dell’industria alimentare della Basilicata, riuniti oggi a Potenza per la presentazione del nuovo ccnl del settore. “In questo Paese – ha aggiunto Rota, davanti a oltre 100 lavoratori dell’alimentare – si fa fatica a ragionare con una classe dirigente che sembra spesso non avere una visione generale del futuro e del bene comune. Rinnovare i contratti è una delle leve più importanti per far ripartire davvero la nostra economia e costruire opportunità per le nuove generazioni”.
Il sindacalista ha confermato in conclusione lo sciopero di 4 ore previsto a partire dal 9 ottobre nelle imprese che non avranno siglato l’accordo.

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