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Bari: Ingegneria a numero chiuso

L’esito del Consiglio di Facoltà di mercoledì 9 giugno non è piaciuto per niente agli studenti: i corsi di laurea di Ingegneria diventeranno a numero programmato a partire dal prossimo anno accademico. Questo significa che tutti i nuovi aspiranti ingegneri dovranno sottoporsi a settembre ad un test d’ingresso.

Le associazioni studentesche hanno votato contro il provvedimento, considerando che gli unici corsi che necessitano di una limitazione alle iscrizioni per motivi di sostenibilità del corso stesso sono i Corsi triennali di Edile e Gestionale. Per questo motivo gli Studenti Democratici avevano avanzato la proposta di limitare il numero chiuso laddove fosse stato strettamente necessario. Gli studenti dell’Associazione Link invece, si oppongono totalmente al numero chiuso per qualsiasi corso. I rappresentanti di Azione Universitaria Politecnico, condannano soprattutto i criteri con cui si è giunti a questa conclusione. «Non tutti i corsi di laurea, ad esempio, – spiega Nicolò Bartolomeo, Consigliere di Facoltà per AUP – hanno sfruttato appieno quelle che sono le poche aperture della legge, la quale prevede la possibilità di utilizzare nei corsi di laurea triennali massimo due docenti in pensione per coprire gli insegnamenti vacanti. Ad oggi però pare che ancora per molti corsi di laurea non si sia sfruttata questa occasione». Bartolomeo è convinto che «se si fosse sfruttato al massimo il numero di docenti in pensione, così come da noi richiesto più e più volte anche nel precedente Consiglio di Facoltà, quasi certamente si sarebbe compiuta un’operazione di ridistribuzione dei docenti di base o comunque di materie affini verso quei corsi fortemente in deficit, ed elevando così il numero di studenti a cui è consentito l’accesso ai corsi (ogni garante in più permette l’accesso ad ulteriori 30 studenti)».

Mariateresa Cotugno

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