Integrazione sociosanitaria in Puglia, incontro tra l’Ordine degli Assistenti Sociali e il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Sociale

Il sistema socio-sanitario pugliese registra un deficit di integrazione delle politiche sanitarie e di quelle sociali, nonostante il chiaro disegno del Legislatore per costruire un approccio fondato sull’affermazione di un benessere globale, fisico-psicologico-sociale”. Lo afferma Antonio Nappi, Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia, a margine di un incontro con il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per tutti della Regione Puglia, Dott. Giovanni Gorgoni.
Dall’incontro emerge che in Puglia, in ambito sanitario, continua a prevalere un sistema autoreferenziale, fonte di una spirale di costi e di spesa inappropriata, di medicina d’attesa e/o di medicalizzazione di processi che richiedono interventi di natura sociale. “E’ invece possibile, a parere dell’Ordine degli Assistenti Sociali dell Puglia – ha detto Nappi – lavorare alla realizzazione di un modello di sanità orientato alla prevenzione e all’integrazione delle politiche e delle reti sociosanitarie per il ben-essere delle nostre Comunità, valorizzando lo specifico contributo del Servizio Sociale Professionale”.
Un contributo che potrà realizzarsi prevedendo, negli imminenti piani assunzionali delle ASL, il reclutamento degli assistenti sociali necessari a comporre le indispensabili equipè multiprofessionali nei servizi, mediante lo scorrimento delle graduatorie tuttors vigenti di concorsi espletati dalle stesse ASL o da altre amministrazioni (come previsto dal D.lgs 101 del 2013).
“L’integrazione – aggiunge il Presidente del Consiglio dell’Ordine – consentirà una effettiva ed efficace valorizzazione della componente sociale del benessere, oggi residuale o negata, prevedendo e neutralizzando i costi crescenti di processi impropri di medicalizzazione”

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