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Intervista a Luciano Ruggieri (Liberi), candidato consigliere al Comune di Matera

Luciano Ruggieri, candidato alla carica di Consigliere comunale nelle prossime votazioni con la lista “LIBERI”.

Lo abbiamo incontrato per ascoltare qualche sua considerazione, circa i tristi avvenimenti che le cronache nazionali hanno portato alla nostra attenzione in questi ultimi giorni.

Luciano, tutti abbiamo sentito e seguito con trepidazione e sconforto gli avvenimenti che hanno portato la cittadina di Colleferro alla ribalta nazionale non per episodi lodevoli ed edificanti ma per una pagina di cronaca nera. Cosa ha suscitato in te la notizia della morte, avvenuta per pestaggio selvaggio, del povero Willy?

Come facilmente immaginabile, la mia reazione è stata di immediato stupore e ribrezzo; episodi del genere, purtroppo non isolati nel nostro Paese, non possono non sollevare indignazione ma, nello stesso tempo, un punto di domanda: ”Perché ciò accade e quali i rimedi a tutto ciò”?

Certo. Cosa suggerisci per aiutare non solo ad arginare queste tendenze “distruttive” e per canalizzarle in direzioni positive e costruttive?

Dopo il primo crudo impatto con queste realtà, (abbiamo citato Colleferro, ma fenomeni di bullismo, sono purtroppo presenti, sia pur in misure minori come qualità e quantità, anche nei nostri territori) ho rivisto una parte del mio personale programma, e constatato che va portato avanti con maggiore convinzione e forza. Faccio riferimento alla mia idea, che sui giovani bisogna intervenire con un “pacchetto” di attività concrete, e la Comunità tutta deve senz’altro farsi carico.

Ecco, il rapporto “Cittadino/Comunità” ricorre spesso nei tuoi messaggi. Puoi dirci, in poche parole, cosa ti spinge a prendere a cuore questo aspetto così importante per la vita di una comunità civile e ricordarci quali sono gli interventi da te proposti in questo “pacchetto”?

Ti ringrazio per la domanda perché mi dà la possibilità di mettere in relazione il binomio “causa-effetto”. Sono convinto che non si può pensare al bene altrui senza porsi la fatidica domanda “Se io fossi dall’altra parte della barricata, di cosa avrei bisogno? Cosa ho e cosa, invece, ci manca?”. Quindi per poter ben pensare al benessere dell’altro devo sentire su di me, dentro di me il “suo disagio” (dice un vecchio adagio della saggezza popolare “Il sazio difficilmente può capire l’affamato”).

Quindi, cosa posso fare, per questi miei concittadini più giovani ? E’ innegabile che le esigenze giovanili sono tante e non sempre una Comunità è attrezzata e pronta a soddisfarle, però il senso di “impotenza civica” lo si sente se si pensa ai grandi interventi che richiedono più importanti strutture e risorse. Io, invece, ho pensato che la Collettività potrebbe farsi carico del cosiddetto “Tempo libero” offrendo ai giovani la possibilità di dirigere le loro “esuberanze” convogliandole verso un obiettivo che, alla luce del “Mens sana in corpore sano” può educare, disciplinare e formare. Parlo dell’attività fisico-sportiva. Io per primo l’ho provata ed ancora oggi, a distanza di anni che la pratico, continuo a trarne i vantaggi sotto tanti aspetti. Le strutture nel nostro territorio ci sono, si tratta solo di renderle fruibili per tutti. La mia idea, che diventerebbe proposta in Consiglio comunale, è quella di considerare dei “vouchers” da mettere a disposizione della popolazione (in primis giovanile) ed opportunamente regolamentati per aiutare tanti a beneficiarne. Potrebbe essere un incentivo.

Quindi, tu ritieni che l’attività fisica, in sinergia con altre realtà (ad esempio la famiglia, la scuola, le realtà aggregative, ecc,) potrebbe aiutare a formare dei cittadini più consapevoli e maturi per una Società migliore?

Certo, ne sono fermamente convinto. Non dimentichiamo che in una Società civile, in una Comunità, tutti siamo responsabili di tutti e tutti abbiamo il diritto di ricevere e, nello stesso tempo, di dare. Senz’altro i giovani sono distratti da tantissime cose; pochi sono gli esempi positivi messi in luce (contrariamente ai negativi che vengono strumentalmente enfatizzati), e pochissimi coloro che con l’esempio, dimostrando coerenza di vita, propongono schemi di vita alternativi. Dobbiamo considerare che la cura del corpo attraverso opportune e sicure discipline aiuta a forgiare il carattere, ad aumentare l‘autostima (spesso tanto carente ai nostri giorni), a disciplinare la sfera complessiva della Persona (infatti molte discipline, specialmente le orientali, mirano proprio a questo). Per il resto, il nostro territorio è ben attrezzato in questo senso, con la presenza di numerose strutture.

Qui non sei solo. Ci presenti il tuo accompagnatore?

Sono in compagnia di Rocco Vallarelli. Rocco è maestro di “Wing Chun”, un’antica arte cinese e titolare di una scuola nella città di Montescaglioso (MT). Ma forse è più giusto che sia lui stesso a parlarne.

Sig. Vallarelli, vuole brevemente parlarci di questa realtà da lei curata e della proposta formativa offerta?

Il Wing Chun è un’ antica arte cinese nata nel tempio di Shaolin circa 300 anni fa ed oggi diffusa nel mondo; non è un semplice sport ma è un’arte tra le più complete proprio perché ci sono molti contenuti filosofici e di conseguenza chi pratica il Wing Chun lo apprende come filosofia di vita e non come un semplice sport da combattimento perché serve ad avere un equilibrio corpo-mente per un benessere psico-fisico. A volte la vita è abbastanza frenetica e molti giovani tendono a sfogare la propria rabbia o noia nell’abuso di sostanze stupefacenti o preferiscono trascorrere il loro tempo a rifugiarsi nell’uso di alcool. In questi anni ho avuto modo di conoscere diverse tipologie di allievi che avevano bisogno, essendo anche piccoli d’età e quindi facilmente trasportabili nei vari tunnel. Io con la mia esperienza ho cercato di potenziare il loro carattere grazie a questa arte marziale equilibrando la loro mente e il loro corpo.  I risultati ottenuti nel tempo sono soddisfacenti.

Quindi, il progetto di Luciano ha fondamenta solide nelle esperienze maturate?

Concordo con la sua visione.

Ringraziamo il Sig. Vallarelli e Luciano Ruggieri, per queste importanti informazioni. E chiediamo a Luciano di chiudere l’intervista con un ultimo messaggio.

Sono io che ringrazio la redazione per avermi offerto questa possibilità.

Desidero dire ai giovani, agli adulti, agli anziani, a tutti: Forza e coraggio! E’ vero che non tutto va bene, è vero ed innegabile che la nostra Comunità soffre per tante mancanze, però non lasciamoci prendere dallo sconforto. Ricordiamo che sono gli uomini che fanno la loro storia e noi, oggi, nel nostro tempo abbiamo la capacità e gli strumenti per fare la nostra. Dobbiamo solo volerlo, prenderne coscienza e, il più delle volte, osare. Non abbiamo che questo tempo nelle nostre mani: spendiamolo bene! Io mi sono “imbarcato” in questa avventura spinto dall’amore per la mia gente, per la mia terra. Non sono un professionista della politica, per questo mi sono affiancato a Persone che condividono i miei stessi ideali e che hanno veramente a cuore il tanto citato ma scarsamente considerato “Bene comune”.

Un grazie a tutti

Luciano Ruggieri – Candidato Consigliere Comune di Matera Lista Liberi – Candidato Sindaco Nicola Trombetta

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