La Basilicata aderisce alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume

Una programmazione partecipata per il contenimento del degrado eco paesaggistico e per la riqualificazione dei territori dei bacini idrografici. E’ quanto prevede la Carta Nazionale dei Contratti di Fiume alla quale ha aderito la Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore all’Ambiente, Territorio e Politiche alla Sostenibilità, Vilma Mazzocco. Il documento, elaborato nel 2010 da Regione Lombardia, Regione Piemonte, Autorità di Bacino del Fiume Po e dal Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume, prevede il Contratto di fiume come strumento prioritario per assicurare l’integrazione di politiche e di strumenti per il contenimento del degrado e la riqualificazione dei territori fluviali, pensando anche alla conciliazione dei vari interessi presenti sul territorio.

“L’adesione della Regione Basilicata alla Carta nazionale dei Contratti di fiume – dichiara l’assessore Mazzocco – rappresenta una sfida per le istituzioni regionali chiamate ad uscire da vecchie logiche di programmazione e gestione di tipo settoriale, per investire invece sulla gestione di nuove forme di coordinamento e di pianificazione partecipata. Il tema delle risorse idriche, della loro conservazione in termini qualitativi e quantitativi, del loro corretto e razionale utilizzo sta assumendo una rilevanza primaria nella vita quotidiana e caratterizza sempre più anche le scelte dei decisori pubblici. La presenza dei fiumi sul territorio lucano – afferma infine Mazzocco – rappresenta un’importante risorsa strategica, un patrimonio naturale, culturale e ambientale da preservare per il futuro, immaginando percorsi di utilizzazione e funzioni basati sulla sostenibilità e la conservazione delle risorse e sulla biodiversità e la tutela del territorio”.

 

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