La Basilicata protagonista a “Cheese 2021” a Bra (CN) dal 17 al 20 settembre

La Basilicata anche quest’anno è protagonista di Cheese, a Bra (Cn) dal 17 al 20 settembre, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e ai latticini, organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della Transizione Ecologica. Il programma completo e la possibilità di prenotare gli appuntamenti è su cheese.slowfood.it.
Se nell’edizione 2019, Slow Food aveva fatto un ulteriore passo in avanti nella riflessione sul futuro dei formaggi di qualità, puntando sul tema Naturale è possibile e accendendo i riflettori sulla biodiversità invisibile fatta di batteri, enzimi e lieviti, quest’anno prosegue nella stessa direzione concentrandosi sugli animali, senza i quali non esisterebbe l’infinita biodiversità casearia che si può toccare con mano a Cheese. Con il claim Considera gli animali intendiamo approfondire diversi punti di vista: il nostro rapporto con loro, che ha segnato la nostra storia come esseri umani da sempre; la necessità di farli vivere bene, a partire dall’alimentazione e dai luoghi in cui si svolge la loro esistenza. Da quelli funzionali alla nostra alimentazione, come appunto le razze da latte per quanto riguarda i formaggi, a quelli solo apparentemente lontani dal nostro cibo, come gli impollinatori (e non parliamo solo di api), indispensabili per l’allevamento al pascolo. Con Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola e il  Mercato dei formaggi, Cheese si conferma il palcoscenico perfetto in cui pastori, casari e affinatori raccontano, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale e la tutela del paesaggio. Dai formaggi Presidio Slow Food ai prodotti censiti nell’Arca del Gusto, dai progetti di filiera  fino alle Dop e a quei formaggi che un riconoscimento non ce l’hanno, ma sono elaborati da mani sapienti che restituiscono il carattere unico di erbe e fieni. Mani che ci narrano della cura per la terra, per gli animali, per caci e formaggi e che compongono un panorama variegato e irripetibile.
La Basilicata è presente a Cheese in uno stand in cui i produttori raccontano mestieri, tecniche e territori a cura di Slow Food Basilicata. Tutti gli eventi sono gratuiti con prenotazione presso lo stand.

Sabato 18 settembre – ore 17
Caciocavallo Podolico, i sapori delle stagioni 

Evento a cura del Prof. Roberto Rubino con la partecipazione dei produttori

Laboratorio dedicato all’influenza della stagionalità sul gusto del formaggio con degustazione guidata di Caciocavallo Podolico della Basilicata Presidio Slow Food in abbinamento alle birre artigianali del Birrificio del Vulture. 

 

Sabato 18 settembre – ore 18,30

Le forme dei Pecorini della Val d’Agri

Laboratorio con la partecipazione dei produttori sui Pecorini della Val d’Agri nelle diverse stagionature e degustazione di un’interessante verticale in abbinamento al miele e al vino del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Conduce Francesco Linzalone, abbinamenti vini e formaggi a cura di Franco Martino.

Domenica 19 settembre – ore 10,30

I Caprini Lucani: la delicatezza sposa la dolcezza  

Laboratorio con la partecipazione dei produttori sui formaggi caprini delle diverse aree della Basilicata e degustazione in abbinamento alle confetture e ai vini del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Conduce Serenella Gagliardi, abbinamenti vini e formaggi a cura di Franco Martino.

Domenica 19 settembre – ore 17

I formaggi aromatizzati: vinaccia e alloro

Come si aromatizzano i formaggi? Laboratorio con la partecipazione dei produttori e degustazione di formaggi aromatizzati con vinaccia e alloro in abbinamento a prodotti e vini del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Conduce Francesco Linzalone, abbinamenti vini e formaggi a cura di Franco Martino.

Evento gratuito, prenotazione presso lo stand.

Domenica 19 settembre – ore 18,30 

Caciocavalli lucani e Birre del Vulture: spumeggianti incontri di gusto

Laboratorio e degustazione di Caciocavalli lucani in abbinamento alle birre artigianali del Birrificio del Vulture. Conduce Paride Leone con la partecipazione dei produttori.

Evento gratuito, prenotazione presso lo stand.

Presìdi Slow Food

Non possono mancare i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero, simbolo dell’impegno di Slow Food a tutela delle produzioni locali che racchiudono storia, sapori e tradizioni da proteggere. Dalla Basilicata arriva il Caciocavallo podolico, prodotto con quella tecnica detta “a pasta filata” che il Sud Italia ha messo a punto nei secoli per garantire conservabilità e salubrità ai formaggi di latte vaccino. Il Caciocavallo podolico è particolarmente pregiato e si produce con il latte di una razza specifica, la podolica, ancora presente sull’Appennino meridionale. Un tempo razza dominante nel nostro Paese, oggi si è ridotta pochissimi esemplari. Le ragioni principali sono due: produce poco latte (anche se di straordinaria qualità) e, per la sua caratteristica rusticità, deve essere allevata allo stato brado o semibrado, mal prestandosi a uno sfruttamento intensivo. Il Caciocavallo podolico è un formaggio che si presta alle stagionature prolungate. Soprattutto le pezzature grandi (da 4 a 8 kg) possono affinare anche per 4/5 anni. In tal caso al gusto offrono una complessità straordinaria, una gamma di aromi che solo un latte di eccellenza come quello degli animali podolici bradi può garantire.

Laboratori del Gusto

Anche quest’anno tornano gli appuntamenti per chi vuole scoprire formaggi sconosciuti e lasciarsi guidare in abbinamenti davvero inusuali. Un’occasione unica per viaggiare in Italia e nel mondo, ascoltare le storie di casari e pastori, scoprire interessanti accostamenti e stupire il palato. Il tutto, ovviamente, cacio alla mano. Tutti i Laboratori del Gusto sono prenotabili online fino al 16 settembre e direttamente alla Reception Eventi nei giorni di Cheese:

Venerdì 17 alle ore 18, Campania e Basilicata: latti e bacche del sud Italia

Un viaggio in sud Italia, tra Campania e Basilicata alla scoperta dell’aglianico, noto vitigno a bacca rossa coltivato prevalentemente in questi territori. Dal Vulture l’Aglianico della lucana azienda Grifalco, dal Taburno quello di Fontanavecchia, dall’Irpinia il Taurasi di Pietracupa e dal Cilento l’Aglianico di Luigi Maffini. Un itinerario attraverso diverse denominazioni nei territori più vocati dove nascono i grandi rossi del sud Italia.  In abbinamento, caciocavalli e mozzarelle delle stesse regioni. Dalla mozzarella di bufala campana alla mozzarella nella mortella, Presidio Slow Food, un caciocavallo freschissimo realizzato con latte vaccino crudo; dal caciocavallo podolico della Basilicata, che si presta alle stagionature prolungate, al caciocavallo campano di Latterie Gargiulo di Gragnano (Na). 

Sabato 18 alle ore 14, L’importanza del benessere animale: salumi liberi, suini bradi

 

Quanto peso ha il benessere animale nelle nostre scelte alimentari? Ci sono differenze in merito alla salubrità dei prodotti che se ne ottengono? Il benessere rientra fra le componenti che determinano la naturalità del prodotto?  

A Cheese, un laboratorio su salumi ottenuti con una particolare attenzione al tema del benessere animale, in un viaggio dal sud al centro Italia.  In assaggio anche i salumi di Brigante Lucano, azienda di Vaglio (Pz), Basilicata, impegnata nell’allevamento dell’antico suino nero lucano ponendo particolare attenzione all’alimentazione dei maiali, che pascolano liberamente in boschi di querce, cerro e macchia mediterranea dove si alimentano essenzialmente di ghiande, radici, foglie, erbe spontanee e bacche selvatiche.  

Conferenze

Lunedì 20 alle ore 14, Il patrimonio caseario della Basilicata sul geoportale della cultura alimentare

Biodiversità e beni culturali immateriali della basilicata si incontrano in un progetto, in cui l’alimentazione è il fulcro della valorizzazione del territorio: il geoportale della cultura alimentare. La cultura alimentare è un bene fondamentale da salvaguardare e promuovere, nel rispetto dell’ecosistema e della memoria delle comunità. In questo senso si muove il Geoportale della cultura alimentare, progetto promosso dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e finanziato dal PON (Programma Operativo Nazionale) Cultura e Sviluppo, di cui Slow Food è partner. Un percorso di ricerca e promozione del patrimonio immateriale legato al cibo che si sta sviluppando a partire dalla Basilicata. A Cheese, entriamo nel vivo del progetto, scoprendo in anteprima alcuni degli strumenti scelti per raccontare questo patrimonio: i video di micro-narrazione che hanno come protagonisti alcuni formaggi della Basilicata e che presentano storie di prodotti, persone e comunità, paesaggi e tradizioni ad essi legati. Intervengono:

Paride Leone, Presidente di Slow Food Basilicata

Serena Milano, Segretario generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS

Antonio Pessolani, produttore del Presidio del caciocavallo podolico

Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale

Donato Del Corso, Direttore Generale del Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata

Angelo Boscarino, CEO di BIA Srl

Birrifici e Food Truck

Nel nostro tour ideale non può mancare una tappa nelle aree dedicate ai birrifici, alle cucine di strada e ai food truck, in piazza Carlo Alberto, presso il Cortile delle scuole maschili e in piazza Spreitenbach. Dalla Basilicata troviamo il Birrificio del Vulture.

Mercato

Passiamo ora ai veri protagonisti della manifestazione: i caci provenienti da tutto il mondo, a totale disposizione dei palati più esigenti e curiosi nel Mercato italiano e internazionale, distribuiti tra le piazze e le vie della città. Qui troviamo formaggi di ogni tipo, forma, dimensione, stagionatura, a pasta molle, dura, filata, pressata, ma anche mieli, confetture, mostarde… Oltre ai produttori, possiamo conoscere gli artigiani della ormai storica Via degli affinatori e dei selezionatori.

 

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