La città di Brindisi è la più tartassata d’Italia per la Tari

Brindisi prima in Italia per spesa media in rincari della tassa sui rifiuti. Lo ha stabilito la Confesercenti nazionale, che in uno studio del suo Osservatorio nazionale sui rifiuti ha individuato nel capoluogo messapico non solo la città con la maggiore spesa pro capite per la tassa sui rifiuti, ma anche quella in cui la Tari ha subito l’aumento maggiore. A livello nazionale, la tassa sui rifiuti è salita negli ultimi 3 anni, nonostante una riduzione costante della produzione dei rifiuti del 55%. A Brindisi però, secondo i calcoli dell’Osservatorio di Confesercenti, l’aumento medio è stato, in un solo anno, del 97,54%.
Come detto, Brindisi è la prima in Italia anche sul fronte della spesa media Tari per abitante, calcolata in 308 euro. La forbice con il resto d’Italia è impietosa: Fermo, ovvero la città fanalino di coda in questa speciale classifica, ha una media abitante di 86 euro. E proprio la tassa sui rifiuti, nell’ambito della discussione sul bilancio preventivo, lo scorso anno, aveva dato origine ad una spaccatura nella maggioranza i cui effetti sono visibili ancora oggi.
Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ha attaccato: “La tassa è spropositata a fronte di un servizio scadente ai cittadini. Il risultato fornito da Confesercenti fa ancora più rabbia, perché è tutto a fronte di un servizio scadente che al Comune costa milioni di euro. Lo abbiamo sempre denunciato e, poiché non si è risolto nulla di ciò che si doveva, prevediamo che nel 2016 la Tari, a Brindisi, aumenterà ulteriormente di almeno il 20% rispetto al 2015 sia per le famiglie sia per le imprese”.

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