La denuncia dell’Adiconsum Taranto-Brindisi: “Percorrere il Ponte di Punta Penna in questi giorni è insopportabile”

“Percorrere il Ponte di Punta Penna, nei due opposti sensi di marcia da e per Taranto, quando sono in corso lavori di manutenzione, come in questi giorni in cui il caldo primaverile comincia ad essere insopportabile, diviene assai disagevole sia per i guidatori delle migliaia e migliaia di veicoli che l’attraversano ma anche per gli stessi mezzi, stressati da code interminabili per i restringimenti di carreggiata a partire dalle ore 9.00 circa e lungo le ore più calde del giorno”. E’ l’amara constatazione di Antonio Bosco, Presidente dell’Adiconsum, Associazione difesa Consumatori e Ambiente promossa dalla Cisl, che anche da cittadino utente di questa grande opera viaria consegnata alla collettività ionica appena 30 anni fa, si rende interprete “della fatica e del nervosismo oltremodo giustificato di chi si vede costretto a giungere in ritardo sul posto di lavoro, o in ospedale per un soccorso o una visita medica, al pari di chi rischia di perdere un appuntamento importante o le coincidenze di orario per prendere un pullman, un aereo, un treno, ecc.”

Ma non si fermano qui i rilievi di Antonio Bosco. “Stiamo assistendo da qualche settimana alla rimozione del vecchio guard rail ed alla sua sostituzione con il timore fondato che i tempi di realizzazione dei lavori non saranno affatto brevi” continua “ma osserviamo inoltre che in corrispondenza degli stessi lavori sono stati rimossi tutti i pali di sostegno dei lampioni che, allorquando in tempi passati sono stati accesi, hanno offerto una bellissima immagine d’insieme dei cinque chilometri lineari del Punta Penna.” Insomma, si chiede preoccupato il Presidente di Adiconsum: “Forse sono stati tolti del tutto quei pali? Ed è normale che sull’apice delle decine di altri supporti situati lungo il tratto di guard rail successivo a quello dei lavori in corso, non compaiono da tempo immemorabile le rispettive plafoniere? Perché forse saranno rimossi anche quelli?”

Ed ancora, conclude Bosco: “Arriverà mai il tempo in cui i cittadini di Taranto e non solo essi potranno fruire anche visivamente, specie nelle ore serali, di questo gioiello di architettura con i piloni piantati in Mar Piccolo, oltreché percorrerlo senza patema alcuno in tutte le altre ore del giorno?”

 

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