La Fials interviene sul regolamento ‘Orario di lavoro’ del 118

L’O. S. FIALS, in riferimento al ‘Regolamento Orario di Lavoro Medici, Infemieri e Autisti Punti Territoriali di Soccorso’, manifesta alcune criticità in merito all’elaborazione del testo datato 10 febbraio 2016 a cura del Dipartimento Interaziendale Regionale Emergenza Sanitaria di Basilicata, a firma, in primis, del Direttore Diodoro Colarusso. Il primo punto riguarda l’orario di servizio che di norma si svolge con le risorse umane disponibili secondo una turnazione a ciclo continuo che copre mattina, pomeriggio e notte.
“Le diverse articolazioni di turni diversi da postazione a postazione o tra diverse aziende sanitarie determina un modello gestionale e organizzativo di lavoro disomogeneo sui Punti Territoriali di Soccorso – dichiarano il Segretario Provinciale di Potenza Giuseppe Costanzo e di Matera Francesco Paolo Venosa – Ciò è causa di problematiche differenti che riguardano sia la turnazione presuntiva del personale, che il compenso quadrimestrale del debito o del credito orario mensilmente maturato.
Nel Regolamento, inoltre, si dichiara che ogni eventuale cambio di turno per motivi personali o di servizio debba essere preventivamente approvato dal referente di area “La speranza è che ogni referente di area bilanci in maniera equa i motivi personali e quelli di servizio – continuano i sindacalisti”.
L’espletamento dei turni anche in sedi diverse rispetto alle abituali – sottolineano – deve essere realizzato nel massimo rispetto del personale interessato. Bisogna considerare, infatti, l’aumento del fattore stress, oltre che il dispendio economico legato all’uso di mezzi propri per gli spostamenti.
La FIALS, infine, plaude alla decisione di abrogare tutti i precedenti provvedimenti emanati fino ad oggi, come quello di impiegare il personale infermieristico di lungodegenza di alcuni presidi ospedalieri per l’eventuale assenza di infermieri dei punti territoriali di soccorso. “Si tratta di un provvedimento che mette fine a una vera e propria “promiscuità operativa” tra personale di emergenza e personale con altre mansioni istituzionali – affermano Costanzo e Venosa.
Altri passi, tuttavia, sono ancora da compiere in tale direzione: “Sosteniamo da tempo l’istituzione del servizio di pronta disponibilità definito con le procedure della concertazione. Bisogna programmare in modo continuo ed efficace le eventuali assenze ed impedire l’insorgenza di criticità ad un sistema di assistenza sanitaria le cui radici sono da rintracciare nei termini di emergenza ed urgenza – concludono i rappresentanti regionali della FIALS.

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