La ‘parentopoli’ dei Vigili Urbani a Ruoti

Un vero e proprio scacchiere con tanto di concorsi, spostamenti ed assegnazioni. Un concorsificio che da anni abbiamo smascherato, tappa dopo tappa, in una lunga catena di delibere, ricorsi e annullamenti. Ma dal principio di questa vicenda, tutto è andato come avevamo pronosticato, a partire dalla Vincitrice di entrambi i concorsi. Pur tra incidenti di percorso e qualche passo falso, al Comune di Ruoti la vicenda dei vigili urbani si è rivelata un efficace strumento per assicurare un lavoro a nipoti e figli degli amministratori. Il sindaco Salinardi è stato il più ‘fortunato’ visto che la nipote è diventata comandante, poi è toccato all’ex vice-sindaco e presto toccherà alla figlia dell’attuale vice-sindaco. Un modo per non smentire l’assunto per il quale a Ruoti chi indossa la divisa spesso è parente stretto dei componenti della giunta”. E’ quanto afferma il consigliere comunale di Ruoti Unita Franco Gentilesca. “Stiamo assistendo – spiega – ancora in questi giorni a spostamenti strategici nell’ambito della pianta organica dell’Ente. Una pianta organica approvata con il parere negativo del Responsabile di Area Finanziaria, sovvertita con il parere del Segretario Comunale. Un mosaico costruito ad arte per definire assunzioni a chi di dovere e chissà, pagare cambiali politiche. Certo la vicenda che parte dal lontano 2009 ha del paradossale ed è quasi impossibile sintetizzarla. In breve: negli anni – spiega Gentilesca – sono stati esperiti due concorsi, uno per due posti di agenti della polizia municipale cat. C part-time a tempo indeterminato posizione economica C1 ed un altro per la copertura di un posto di Comandante–Responsabile di Polizia municipale per istruttore direttivo D1 – area di vigilanza – a tempo pieno. Entrambi i concorsi hanno visto quale vincitrice la nipote del Sindaco Salinardi e gli stessi primi due classificati, con la differenza che la prima ricopre il ruolo di Comandante e il secondo classificato una mansione con categoria C1 part-time. In questi mesi – spiega ancora Gentilesca – abbiamo registrato una serie di provvedimenti di mobilità interna quanto meno strani. Avvicendamenti – sembrerebbe – che avrebbero come scopo lo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di Polizia locale part time, già iniziati con quella del nipote del vice-sindaco Scavone a seguito dell’inquadramento dopo la vincita del concorso cat. D da parte della Salinardi. La prima forzatura è stata proprio questa, che, non ha visto regolarizzare la posizione del secondo classificato con una assunzione a tempo pieno ma l’inquadramento del terzo classificato. Non è tutto, perchè nella stessa graduatoria ci sta ancora la figlia dell’attuale Vice-sindaco che attende l’assunzione da parte dell’Ente. Con la mobilità attuata del geom. Schettino presso il Comune di Pescopagano nei giorni scorsi, la messa riposo di altri due dipendenti si vuole evidenziare un risparmio per le casse dell’Ente che allo stato è falsato, come è falsata la nuova pianta organica che ridistribuisce le mansioni dei dipendenti in barba alla normativa vigente. Insomma – spiega Gentilesca – un vero e proprio puzzle di caselle che è stato messo in moto per i motivi di cui sopra e che – nella elencazione degli atti consumanti – tiene conto anche della richiesta di disponibilità di assegnazione alle categorie inferiori alle quale dovrebbe essere assegnato un dipendente di categoria C che accetterebbe la mansione inferiore e l’inquadramento in B dopo essere stato assunto nel concorso per la categoria C part-time. Questo ultimo inquadramento troverebbe un’altra violazione della norma che prevede la impossibilità di assumere, con i numeri attuali, un altro dipendente nella categoria B al 50% laddove il limite imposto non permette di assumere una secondo figura al 50% in base alle percentuali concesse. Insomma, un pastrocchio, creato ad arte affinchè tutte le modifiche della pianta organica siano finalizzate alla definizione di certe assunzioni in modo da non scontentare nessuno. Un piano minuzioso, che va addirittura oltre i pareri negativi del responsabile dell’ Area Finanziaria o -in altri casi -omette e evidenzia cose non vere sulla consistenza della pianta organica contravvenendo ai regolamenti comunali ed alle Leggi Nazionali. Le recenti vicende che hanno interessato un altro Comune lucano – conclude Gentilesca – ci autorizzano a sperare che anche a Ruoti la magistratura avrebbe tanto da lavorare, o forse, chissà, è già in piena attività. Dal canto nostro resteremo sicuramente “vigili” nel denunciare eventuali altri ulteriori raggiri”.
Franco Gentilesca – Consigliere comunale Ruoti unita

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