La Protezione Civile di Basilicata nelle zone del sisma

In prima fila la Basilicata fra le popolazioni del Centro Italia colpite da una lunga serie di terremoti, in questa ultima fine estate e inizio di autunno. L’opera delle otto squadre che si sono alternate dal 18 settembre a tutt’oggi, – spiega in una nota l’Ufficio Protezione civile del Dipartimento Infrastrutture e mobilitàdella Regione Basilicata –  è stata giudicata dagli addetti ai lavori di altissimo profilo. Sedici  i funzionari  delle protezione civile di Basilicata, otto ingegneri e otto geometri, che si sono alternati nei  territori colpiti dal sisma, in quello della Valle del Tronto e dei Monti Sibillini, dove il 24 agosto si verificò una scossa sismica valutata di Magnitudo 6.0, quella del 26 ottobre che interessò la provincia di Macerata con epicentro nei comuni di Visso e Ussita di magnitudo 6.5 e quello ultimo con epicentro  fra Norcia e Preci in provincia di Perugia di magnitudo 6.5. Un opera incessante di verifica dell’agibilità degli immobili e di rilevamento dei danni con relativa registrazione sulle schede Aedes (Agibilità edifici emergenza sismica). “Una catastrofe immensa, hanno dichiarato i tecnici Lucani, che oltre ai tanti lutti, ha sconvolto un patrimonio artistico culturale di enorme importanza”. L’Ufficio Protezione Civile ricorda che è attivo il numero verde di solidarietà 45500 per la raccolta dei fondi, grazie al quale  ad oggi sono stati raccolti oltre 10 milioni di euro.

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